Si scava nella vita privata di Delli Bovi Indagini ad una svolta, caccia al postino

Scritto da , 20 giugno 2018
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Brigida Vicinanza

Non è esclusa nessuna pista, ma probabilmente si allontana sempre di più quella politica e si avvicina invece quella personale. Sull’episodio che ha visto coinvolto, lunedì mattina, Giampiero Delli Bovi lavorano senza sosta gli inquirenti e le Forze dell’Ordine in particolare i Carabinieri per tentare di trovare il responsabile che ha fatto recapitare dinanzi all’abitazione del giovane avvocato di Montecorvino Rovella, quel pacco che doveva essere “mortale”. Dalle immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza presenti in zona, i Carabinieri stanno tentando di estrapolare qualcosa, anche se lontane dall’abitazione di via Fratelli Rosselli dove Giampiero abita con la sua famiglia, papà Alberico, mamma Carmela e nessun fratello o sorella. Qualcosa dalle telecamere pare essere venuto fuori e sono ora al vaglio degli inquirenti. Sono state ascoltate nella giornata tra lunedì e martedì il primo cittadino Martino D’Onofrio, probabilmente anche qualche consigliere comunale che ad oggi preferisce non rilasciare nemmeno dichiarazioni in merito all’episodio, le persone vicine e i familiari del 29enne di Macchia di Montecorvino, presidente del Forum dei Giovani e collaboratore stretto del neo primo cittadino. Le indagini hanno fatto il loro corso anche durante la giornata di ieri, le Forze dell’Ordine stanno battendo tutta la zona di Montecorvino Rovella e fanno sentire la loro presenza sul territorio. In paese tutto tace e sembra che nessuno voglia parlare dell’accaduto, tutti convinti di un’unica cosa: Giampiero è un bravo ragazzo, di famiglia umile e per bene e mai nessuno avrebbe immaginato un gesto così orribile e devastante nei suoi confronti. Eppure nessuno vuole parlare o “denunciare” qualcosa. Il giovane avvocato si appoggia anche in uno studio a Salerno per seguire alcuni decreti ingiuntivi con un commercialista del posto, ma a quanto pare potrebbe non c’entrare nulla nemmeno la pista professionale. Ma una cosa è certa, l’obiettivo era proprio Giampiero, che adesso dovrà affrontare la vita senza le mani. I dubbi sono ancora tanti e dalle indagini non trapela nulla, se non qualche piccolo dettaglio. Dopo aver sequestrato tutti i personal computer del giovane e anche il cellulare, si sta indagando probabilmente proprio su qualche episodio della vita personale del ragazzo che potrebbe aver “innescato” la rabbia di qualcuno a lui vicino. Ma per adesso il silenzio è d’oro o almeno la fa da padrone.

Gli avvocati si riuniscono: «Saremo parte civile»

Una delibera dal consiglio dell’ordine degli avvocati non solo per esprimere la solidarietà al giovane civilista Giampiero Delli Bovi, ma anche per far capire che atti del genere non saranno mai intimidatori e che gli avvocati non si arrenderanno mai nemmeno di fronte ad atti del genere. Il presidente Amerigo Montera aveva annunciato l’incontro dell’Ordine degli avvocati già da lunedì per esprimere la propria vicinanza a Giampiero, che è ancora ricoverato al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ha anche preso una decisione forte: si costituiranno parte civile nell’eventuale procedimento penale a carico dell’autore del gesto, qualora dovesse essere trovato e soprattutto processato, quando saranno dunque assicurati alla Giustizia i responsabili del folle gesto. «Non appena il collega si riprenderà tutto il Consiglio dell’Ordine degli avvocati lo andrà a trovare – ha dichiarato Montera – adesso sarebbe ipocrita andare, oltre ad essere un collega è anche un amico, ma vogliamo manifestare in modo franco e schietto la nostra vicinanza a Giampiero, ma noi abbiamo redatto una delibera molto forte, un messaggio che vogliamo lanciare a tutta la categoria». La solidarietà arriva anche dall’Aiga (associazione giovani avvocati) di Salerno che conoscono bene Giampiero, in cui ha anche effettuato un corso insieme a loro. A disegnarlo come un ragazzo tranquillo e per bene sono anche i rappresentanti dell’Aiga che già nella giornata di lunedì avevano espresso la propria solidarietà al giovane 29enne. «E’ un evento terribile, che ci sconvolge profondamente, ma siamo fiduciosi nell’operato della Magistratura che individueranno presto i colpevoli».

Le condizioni/ Oltre gli arti lesioni serie anche all’orecchio

Rimane ancora riservata la prognosi di Giampiero Delli Bovi, il 29enne che a causa di un pacco bomba recapitato dinanzi alla sua abitazione di Macchia di Montecorvino Rovella, ha perso entrambe le mani. Oltre però ad aver subito un grave danno agli arti superiori dopo la deflagrazione e lo scoppio del pacco dove all’interno vi erano due pistolotti pieni di polvere da sparo, Giampiero dovrà essere sottoposto probabilmente a vari interventi chirurgici, non solo per il recupero di quei brandelli di mano per permettere l’installazione delle protesi poi successivamente e rendere la sua vita meno complicata. Dalla mattinata di ieri fino al tardo pomeriggio, il 29enne è stato sotto cura dei medici della rianimazione e da ieri della chirurgia d’urgenza. Dopo essere stato operato nel reparto di ortopedia dove hanno provveduto ad amputare anche la mano destra che destava in condizioni pessime, ieri pomeriggio ha affettuato anche la camera iperbarica e per tutta la giornata ha respirato autonomamente. Dopo i controlli della mattinata però si era evidenziata una lacerazione del timpano destro, intorno alle 19 però è stato trasferito direttamente nel reparto di Chirurgia d’urgenza dove probabilmente sarà isolato per rimanere in tranquillità. Ma nonostante tutto rimane sotto effetto di analgesici in quanto il dolore per le ferite riportate dopo la deflagrazione, potrebbero essere allucinanti. Intanto Giampiero continua ad essere sotto controllo dei medici e soprattutto della famiglia, che non riesce a lasciarlo solo.

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