Si ferma lo Stir di Battipaglia, E’ emergenza nei comuni

Scritto da , 18 aprile 2018
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Angelica Tafuri ed Eugenio Verdini

Una lunga fila di camion dinanzi all’ex Stir di Battipaglia. Fermi, con l’ingresso a singhiozzo e con tempi lunghi per scaricare i rifiuti e proseguire l’attività. Giornata d’emergenza rifiuti per le strade di vari centri salernitani. Numerosi i disagi patiti soprattutto dal Comune di Battipaglia a causa del blocco della lavorazione presso l’impianto di via Bosco II. Da giorni ormai i camion impiegano molte ore per poter scaricare i rifiuti presso la struttura gestita da Ecoambiente. Seria la difficoltà del Comune e della società Alba Srl per la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Per questo motivo la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ha deciso di scrivere una lettera indirizzata al Prefetto di Salerno, al Presidente della Provincia di Salerno e al liquidatore della società Ecoambiente. «Sul territorio comunale di Battipaglia insiste dal 2002 lo Stir, gestito dalla società provinciale EcoAmbiente – si legge nella lettera – Improvvisamente, in data odierna, non è stato possibile da parte del Comune di Battipaglia conferire l’indifferenziato. Tale situazione, si è appreso, è identica a quella di tutti gli altri comuni che sversano allo Stir. Alcun disservizio è, però, stato comunicato dalla società al Comune di Battipaglia. La situazione ha compromesso, la regolare raccolta dei rifiuti comunali tanto che l’Utc è stato costretto ad indire una procedura di urgenza». In questi giorni le ordinanze di comuni dell’Agro Nocerino-Sarnese, come Angri, Cava de’ Tirreni, Vietri sul Mare e Pagani di non conferire i rifiuti proprio per le difficoltà di accedere all’impianto. Stamane anche la segnalazione del sindaco di Pontecagnano Faiano. «Il Comune di Battipaglia da questa vicenda riceve una plurima penalizzazione derivante dall’impossibilità di conferire i rifiuti, sia dall’impossibilità di procedere alla raccolta del pattume, sia dal transito e dallo stazionamento dei camion di immondizia che restano fermi nel territorio comunale in attesa di poter effettuare il conferimento, sia perché i mezzi della società in house Alba rimangono inspiegabilmente in fila insieme a quelli degli altri comuni, mentre da tempo essi hanno la precedenza rispetto a tutti gli altri. E’ necessario trovare una risoluzione celere delle problematiche evidenziate anche al fine di scongiurare problemi alla salute pubblica derivante dal mancato smaltimento del pattume, fissando un incontro con le parti interessate». Intanto ieri anche il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, ha prima alzato la voce contro la gestione dell’impianto di raccolta, poi attivato la struttura commissariale per un incontro urgente, infine disposto che l’emergenza rifiuti ad Eboli non gravi sui cittadini, utilizzando l’isola ecologica. «Ho fatto visita all’area dell’impianto, dopo alcune sollecitazioni scritte – fa sapere il sindaco – ho verificato personalmente il mancato rispetto sia nella prelazione di conferimento riconosciuta al nostro Comune, sia per le somme dovute a ristoro, segno di un’organizzazione da rivedere e nella quale la prelazione del Comune di Eboli non viene rispettata. Mentre ho chiesto al Commissario Liquidatore una riunione urgente per sottolineare come l’80% dei mezzi attraversi le strade di Eboli, la città affronterà l’emergenza rifiuti senza gravare sui suoi cittadini, utilizzando l’area dell’isola ecologica comunale per i rifiuti del comparto indifferenziato».

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