Shoah, Vietri sul?Mare non dimentica

 Il giorno della memoria, un giorno per non dimenticare è stato celebrato, ieri mattina, dagli alunni e dai docenti della scuola media “A.Pinto” di Vietri sul Mare, alla presenza del sindaco Francesco Benincasa, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Antonietta Raimondi, al presidente del Consiglio Comunale Mario Pagano a don Mario Masullo, parroco della Chiesa di San Giovanni di Vietri sul Mare e naturalmente della dirigente scolastica Sabrina Rega. Dopo la proiezione di un toccante filmato che attraverso delle immagini autentiche raccontava una delle pagine più drammatiche che l’umanità ricordi, la dirigente scolastica Sabrina Rega, ha spiegato ai ragazzi della scuola perché si celebra il giorno della memoria: «Per ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebreo a causa dei nazisti. In questo giorno si celebra la liberazione da parte dei sovietici del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945». La professoressa Rega ha anche parlato di revisionismo storico: «Si è osato dire che i campi di deportazione e di eliminazione non erano esistiti e questo non lo possiamo permettere. Purtroppo molti dei protagonisti di quei drammatici giorni, man mano stanno scomparendo e con loro la memoria storica di quello che è realmente successo» e, riferendosi alle vicende di questi giorni, ha invitato a non abbassare la guardia: «I fenomeni di razzismo, d’intolleranza e di violenza avvengono ancora oggi e non lontano da noi. Questo germe malato esiste ancora nella nostra società». Ha sottolineato, inoltre, come i nazisti per prima cosa abbiano ucciso le persone di cultura e bruciato i libri: «Hanno tentato di annullare il popolo ebreo distruggendo la loro cultura». Il sindaco Francesco Benincasa, ha sottolineato l’importanza di celebrare il giorno della memoria: «Sia dal punto di vista formativo ed educativo, sia del mantenimento dei rapporti interumani, della storia e dello sviluppo sociale e di interazione tra i popoli. Questo giorno serve a ricordarci che siamo tutti uguali e che non bisogna mai cercare di sopraffare gli altri che sono diversi da noi. Bisogna saper convivere e dialogare con gli uomini di altre popolazioni che hanno una cultura diversa dalla nostra. Noi non siamo depositari della verità ». Il sindaco ha anche ricordato di essere stato uno dei primi a volere che si celebrasse a Vietri il “Giorno della Memoria” «quando ero assessore alla Pubblica Istruzione» e annunciato che nei prossimi anni saranno invitati a celebrare questo giorno i rappresentati delle associazioni della provincia che, con le loro iniziative, ricordano quei tragici giorni. L’assessore Antonietta Raimondi, ha invitato i ragazzi a non dimenticare: «Voi sarete gli uomini e i cittadini di domani. Non dovrete dimenticare mai che chi vi sta accanto è il riflesso di voi stessi». Il presidente del Consiglio Comunale Mario Pagano ha ribadito che l’amministrazione comunale, ritiene importante celebrare il “Giorno della Memoria” : «Noi dobbiamo professare l’uguaglianza di tutti senza discriminare nessuno» e ricordato che con il Consiglio Comunale Junior è stata affrontata la tematica della Shoa attraverso la proiezione del film “La Vita è Bella” di Benigni. Alcuni ragazzi della scuola: Barbara Tesauro, Lucia Ferrara, Alessio Anastasio, Alessia Attianese, Caterina Borriello, Mattia Milite, Alessandro Scognamiglio, Muriel Rossi, Giovanni Ronga, coordinati dalla professoressa Nella Pinto, dopo aver ricordato le tappe dell’olocausto, hanno letto alcuni brani tratti dai diari scritti dai deportati nei campi di concentramento e recitato delle poesie, alcune scritte da loro stessi, che ricordavano quei drammatici momenti. La scrittrice cavese Patrizia Reso, rappresentante dell’associazione Anpi, dopo aver invitato i ragazzi a perseguire la conoscenza: «Soltanto attraverso la conoscenza possiamo avere un pensiero libero», ha presentato il suo libro: “La storia ignorata. Cavesi partigiani, cavesi deportati” dove racconta le storie dei deportati e rastrellati cavesi. «Un omaggio a quanti, senza aver solcato mai alcuna passerella, sono stati determinanti con le loro piccole – grandi scelte ed azioni quotidiane nel contribuire alla realizzazione di questo Stato democratico che abbiamo ereditato» ha spiegato l’autrice che nel libro ha inserito anche le interviste, effettuate nel 2009, a quattro deportati cavesi viventi, due civili e due militari, che sono stati nei campi di concentramento: Gioacchino Giordano, Martino Polacco, Giovanni Vitaliano e Aldo Di Tella. Don Mario Masullo ha ricordato la sua visita al Museo dell’Olocausto in Terra Santa e la giovanissima Barbara Tesauro, ha cantato in modo toccante, la canzone “La Vita è Bella”.