Sequestro di persona e lesioni: in manette uno stalker 28enne

Scritto da , 1 Luglio 2016
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di Mario Marrone

ASCEA. E’ finito agli arresti domiciliari, dopo una proficua attività investigativa messa in atto dai carabinieri della stazione di Ascea, in collaborazione con comando della compagnia di Vallo della Lucania, diretta dal capitano Mennato Malgieri, un presunto stalker, L.C. di 28 anni, originario della città della costa cilentana. Un’attività persecutoria che il giovane asceota aveva iniziato nei confronti di una giovane donna, sua compaesana, fin dal 2014 e sfociati in atti di vessazioni, persecuzioni, lesioni personali e persino in un sequestro di persona. In quell’occasione, in quel periodo di tempo, L.C. fu oggetto di un ammonimento e successivamente, nel 2015, fu sottoposto a regime di arresti domiciliari. Ma, a quanto pare, tutto questo non lo ha convinto a starsene buono ed a non dare fastidio alla ragazza, con la quale aveva avuto dapprima una relazione sentimentale, che poi era stata interrotta per volontà della donna. La cosa non era stata digerita dal 28enne che aveva dato inizio ad una lenta, ma martellante operazione di stalking nei confronti di colei che aveva preferito interrompere il rapporto con lui. L.C. voleva a tutti i costi convincere la sua ex compagna a ritornare con lui, la tempestava di telefonate, anche tantissime volte al giorno, la pedinava fino a violare il suo domicilio, arrivando perfino ad aggredirla fisicamente, tanto da cagionarle lesioni che i medici dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania avevano curato e refertato. La giovane donna lo aveva lasciato a causa della sua morbosa gelosia che l’aveva indotta a troncare ogni forma di rapporto con l’uomo. Una storia che andava avanti da mesi e che aveva portato la vittima di questa situazione a trascorrere momenti certamente problematici, tanto che si era rivolta ai carabinieri i quali l’hanno supportata a trovare modi e tempi per mettere fine ad una vicenda che le procurava uno stato ansioso e non solo. Alla fine delle indagini, i carabinieri mettevano fine ad una storia fatta di soprusi e violenze, arrestando il presunto reo e liberando dalla morsa della paura una ragazza che, grazie all’attività dei carabinieri, può tornare a vivere in serenità. Su ordine del GIP del tribunale di Vallo della Lucania, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica dopo le indagini dei carabinieri, adesso il ventottenne L.C. è finito in manette in stato di arresti domiciliari.

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