“Se non si sbloccano i 40 milioni per Gesac è un problema

Scritto da , 25 settembre 2018
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Matteo Maiorano

«Restiamo fiduciosi ma se non si sbloccano questi 40 milioni per Gesac è un problema». Resta positivo Armando Brunini a margine della conferenza di ieri pomeriggio tenuta presso la Confindustria Salerno. L’amministratore delegato Gesac è tornato sul tema dell’infrastruttura del SalernoCosta d’Amalfi e del ruolo che esso potrebbe svolgere da qui ai prossimi vent’anni. Per poi coesistere e non farsi concorrenza si tratterà di avere un’unica gestione che in maniera intelligente lavorerà sulle due infrastrutture. «Siamo convinti della validità del programma. Il progetto è industriale e si basa su logica e razionalità, siamo positivi e fiduciosi. E’ parecchio che Salerno ha consegnato le carte. Ci auguriamo che la decisione da parte del ministero arrivi presto». La tempistica, spiega Brunini, svolgerà inevitabilmente un ruolo decisivo: «Il rischio è che perdiamo un anno perché le stagioni le compagnie aeree le decidono ad inizio estate. O riusciamo ad aprire entro il 2022 e se non riusciamo entro il 2023. C’è esigenza di fare presto». E’ necessario, secondo Brunini, potenziale la capacità aeroportuale in vista di esigenze di mercato inevitabili: «Le previsioni da parte dei maggiori osservatori internazionali è che lo sviluppo proseguirà per i prossimi 20 anni. Serve quindi potenziare la capacità aeroportuale. Napoli da sola non ce la farà. Salerno sarà utile in un sistema di integrazione. Saremo un ulteriore caso di sistema aeroportuale integrato se le cose andranno a buon fine, come accade in altre regioni italiane». Per Salerno si parla, in prospettiva, di numeri importanti: «Parliamo di circa 6/7 milioni di passeggeri soltanto a Salerno previsti nei prossimi anni. Napoli da sola – sottolinea Brunini – non riuscirà a soddisfare le richieste di trasporto aereo guardando al lungo periodo. Proprio perché guardiamo lontano serve rafforzare ed articolare il progetto aprendo a Salerno». Se il progetto fallisse il trasporto aereo in Campania non si svilupperà entro un certo limite: «Restiamo fiduciosi perché il progetto è serio. Se saltasse quanto stiamo programmando significa che non si svilupperà oltre un certo limite il trasporto aereo in Campania. Non ne gioverà il turismo e l’economia. Se venissero persi questi soldi è un bel problema per Gesac».

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