“Se il Movimento 5 Stelle mi chiama sono pronto a candidarmi”

Scritto da , 9 Ottobre 2020
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di Davide Gatto

“Se il movimento mi chiama sono pronto a candidarmi”. Non ha dubbi Francesco Virtuoso, ormai ex candidato al consiglio regionale della Campania con il Movimento 5 Stelle, pronto a rimettersi in gioco alle amministrative 2021. Francesco Virtuoso dopo tanti anni di attivismo si è candidato nella lista del Movimento 5 stelle alle elezioni regionali. Dopo qualche giorno di meritato riposo, quale è il bilancio di questa esperienza? “Le elezioni che hanno portato al rinnovo del Consiglio Regionale in Campania hanno rappresentato un unicum nella storia della politica italiana, sia per la breve distanza dal periodo di lockdown che, fuori da ogni dubbio, ha favorito la visibilità ed il decisionismo dei Presidente uscenti, sia per il periodo estivo in cui è ricaduta la campagna elettorale e le elezioni stesse”. Queste condizioni non hanno favorito coloro che avrebbero voluto parlare ai cittadini più dei programmi per il futuro della Campania e meno dei candidati che hanno affollato le liste in coalizioni davvero poco edificanti per la crescita politica in Regione. Eppure questa considerazione non mi esime da un’analisi critica del voto che ha visto la lista con cui mi sono candidato uscire sconfitta dalla tornata elettorale con una enorme riduzione di voti rispetto a cinque anni fa, seppur con la conferma di sette consiglieri in assise. Personalmente posso ritenermi assolutamente soddisfatto delle 1109 preferenze che i cittadini salernitani hanno voluto accordarmi e che rappresentano un atto di stima nei confronti dell’attivismo civico che da anni porto avanti esponendomi sempre in prima linea. Per questo ringrazio tutte queste persone che accrescono in me l’impegno civico contro certa politica poco incline alla salvaguardia dei diritti dei più deboli e alla tutela del bene comune”. Andiamo un attimo al 2021, alle comunali prossimo venture. Come prevede si strutturi il percorso del movimento in città? e lei sarà tra i candidati? “Il Movimento 5 Stelle sta attraversando una fase di cambiamento davvero importante che ci indurrà a capire quali saranno le priorità nell’agenda politica ed insieme a chi saranno affrontate. In quest’ottica le future decisioni influenzeranno necessariamente anche l’elettorato di opinione che vota Movimento in città. Non va dimenticato che il 20 e 21 settembre ben 3500 salernitani hanno barrato il nostro simbolo. Tuttavia spero che questo percorso di cambiamento non influisca negativamente l’attivismo locale che per lunghi anni, attraverso lo strumento del Meetup Salerno, ha saputo far sentire la propria voce autorevole, critica e soprattutto indipendente rispetto agli enormi errori politici che spesso questa amministrazione ha commesso nel silenzio assordante delle opposizioni. Per quanto mi riguarda continuo a guardare in totale libertà alle vicende che accadono a Salerno e sono sempre pronto ad intervenire per tutelare l’interesse collettivo. Se il Movimento 5 Stelle continuerà a credere nel mio lavoro e vorrà chiamarmi, io resto disponibile per proseguire in questo lungo percorso già abbondantemente iniziato insieme a persone che, come me, hanno le mani libere e non sono mai scese a compromessi per ottenere un vantaggio personale”. Comunque vada il 2021, lei è tornato attivista del meetup. Quest’anno l’autunno grillino presenta una novità, al posto di italia 5 stelle, si terranno, gli stati generali. Secondoi Lei, quali novità apporteranno al Movimento? “Dopo le elezioni ho ripreso immediatamente le attività per la tutela del territorio. Martedì 22 settembre sono andato a Roma per continuare un incessante pressing, che dura ormai da oltre un anno, nei confronti del Mibact e della Provincia di Salerno affinché possano trovare i soldi per ristrutturare uno dei monumenti più belli della nostra provincia: Villa Guariglia in Raito. Inoltre sono già nuovamente impegnato ad aiutare la giusta causa degli oltre diecimila precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che attendono una stabilizzazione e verso cui il Movimento 5 Stelle ha preso un impegno importante lanciando così un segnale di forte discontinuità con la “vecchia” politica che utilizzava il precariato come merce di scambio elettorale. Non sono in grado di fare pronostici in merito alle future decisioni che verranno prese agli Stati Generali; il reggente Crimi ha recentemente ipotizzato tre scenari che verranno valutati dalla cosiddetta base. Io spero che questo Movimento possa nuovamente vestire i panni rivoluzionari che lo hanno connotato nella prima fase, a cui ho partecipato attivamente anche da collaboratore parlamentare. Sono convinto che questa identità rivoluzionaria possa essere chiaramente visibile a tutti anche restando al Governo; basterà avere il coraggio di prendere le decisioni giuste ed in linea con i principi fondanti di questa forza politica. Solo così si potrà incidere positivamente nella vita di milioni di persone”.

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