Scuole chiuse, presentato ricorso al Tar

Scritto da , 18 Ottobre 2020
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di Erika Noschese

Sarà il tribunale amministrativo regionale della Campania a stabilire se annullare, previa sospensione dell’efficacia, l’ordinanza numero 79 con la quale la Regione Campania ha decretato la sospensione di tutte le attività scolastiche di primo e secondo grado, in presenza, favorendo la didattica a distanza. Mentre nella giornata di ieri alcuni genitori hanno protestato dinanzi la prefettura di Salerno, i ricorrenti, difesi dagli avvocati Felice Laudadio, Alberto Saggiomo hanno impugnato l’ordinanza facendo ricorso al Tar in merito alla decisione di sospendere l’attività didattica ed educativa, ove incompatibile con lo svolgimento da remoto, e le riunioni degli organi collegiali in presenza e la sospensione delle attività didattiche nelle scuole primarie e secondarie. I ricorrenti, di fatti nell’interesse dei figli minori, hanno chiesto al tribunale amministrativo regionale la sospensione dell’ordinanza per “l’emergenza di un danno grave e irreparabile nelle more della decisione collegiale sull’istanza cautelare, rappresentato, per un verso, dalla impossibilità di attendere alle proprie attività professionali, dovendo assistere i propri figli, in regime di sospensione delle attività didattiche, e, per altro, dalla lesione del diritto all’istruzione degli stessi figli”, si legge infatti nel ricorso. Il presidente Maria Abbruzzese si è riservata di decidere solo quando la Regione Campania avrà dimostrato i dati contenuti nella nota predisposta dall’Unità di crisi regionale e nelle risultanze istruttorie sui quali la stessa è basata, ivi compresi quelli relativi alla, pure allegata, incompleta dotazione dei presidi scolastici deputati al distanziamento interpersonale, nonché ogni altro elemento utile ai fini della decisione, e tanto entro le ore 10 del 19 ottobre 2020, riservando all’esito ogni determinazione. Di fatti, gli elementi in base ai quali si è pervenuti alla valutazione di idoneità, proporzionalità e indispensabilità della grave misura imposta, in via generalizzata risultano per relationem contenuti nella nota predisposta dall’Unità di crisi regionale e nelle risultanze istruttorie, in quella richiamate, costituite dalle “interviste effettuate dalle Asl a seguito del Contact tracing territoriale.

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