Scafati. Strisce blu verso la proroga

Scritto da , 4 novembre 2015
image_pdfimage_print

Di Adriano Falanga

Il M5S chiede una gara d’appalto per la gestione della sosta a pagamento, ma tutto lascia pensare che l’Acse, dopo aver avuto il prolungamento di cinque anni dal consiglio comunale nella gestione del servizio, sia intenzionata a concedere una proroga all’attuale società che lo gestisce: La Pubbliparking srl. Nel maggio 2015 la società guidata da Eduardo D’Angolo si era affidata alla IT Ingegneria dei Trasporti di Roma, dietro compenso di 14 mila euro, per la redazione del progetto del servizio di sosta a pagamento. Lavoro concluso e trasmesso all’Acse il 1° ottobre. Nel documento di sintesi la IT, dopo aver tracciato un parallelo economico tra la situazione prevista da progetto nel 2008, il consuntivo di cinque anni di gestione e quanto previsto nel nuovo piano di sosta, ha analizzato tre possibili scenari di gestione della sosta a pagamento sul territorio di Scafati. Il primo modello prevede un affidamento in house ad Acse che potrebbe appaltare esclusivamente con un pubblico incanto i servizi di controllo sosta, informazione utenza e manutenzione segnaletica. In questo caso il relativo conto economico prevede un pareggio sostanziale. Il secondo modello prevede la totale estromissione dell’Acse con affidamento da parte del Comune di Scafati ad una società esterna dell’intero servizio. Il relativo conto economico per questo scenario prevede un risultato gestionale positivo pari ad euro 61.393. Il terzo modello prevede, a valle di un affidamento in house da parte del Comune ad Acse spa, l’integrale gestione del servizio. Questo scenario prevede un conto economico in sostanziale pareggio. I tre modelli di gestione del servizio sono stati trasmessi al primo cittadino i primi di Ottobre con la richiesta di ricevere istruzioni al più presto in quanto il 2 dicembre scade l’affidamento del servizio in house all’Acse. Da qui il deliberato consiliare dell’8 ottobre che ha prolungato l’affidamento per cinque anni alla partecipata, senza però specificare il modello da attuare, ma dando piena autonomia alla stessa Acse di scegliere le soluzioni migliori. Non basta, perché nello stesso deliberato approvato la gestione della sosta a pagamento è definita come servizio pubblico locale a rilevanza economica e che per questi servizi la Giurisprudenza della corte di Giustizia Ce avvallata dal Consiglio di Stato, ha ritenuto ammissibile l’istituto dell’In House Providing. Questo legittima senza previa gara, l’affidamento diretto del servizio di un ente pubblico a una persona giuridicamente distinta. Nessuna gara quindi, o almeno non nell’immediato.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->