Scafati. Santocchio avverte: “Commissario anche con la decadenza, lo Statuto è chiaro”

Scritto da , 23 novembre 2015
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Di Adriano Falanga

“L’avvocato Francesco Romano va oltre il suo ruolo, lo invitiamo innanzitutto a rimuovere la sua incompatibilità”. Mario Santocchio risponde alle dichiarazione del responsabile Avvocatura di Palazzo Mayer, che invitava il presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola a convocare il consiglio per la seconda discussione sulla decadenza di Pasquale Aliberti entro il 29 novembre. Secondo Romano la decorrenza dei dieci giorni concessi al sindaco incompatibile può essere abbreviata nel momento in cui l’interessato rinuncia, da subito, a rimuovere la causa che ha scatenato il processo della decadenza. Santocchio però parla di un’altra incompatibilità, quella che avrebbe Romano, in quanto: “deve scegliere, non può essere lavoratore a tempo determinato e iscritto all’albo degli avvocati. Non solo, non ha alcun ruolo per potere dire al presidente del consiglio comunale quando convocare l’assise. Aliberti se ne faccia una ragione, i tempi della decadenza sono quelli previsti dalla legge”. Il consigliere comunale di Fratelli D’Italia però va oltre, e lancia un appello alla maggioranza. “Attenzione, state facendo finta di ignorare l’articolo 66 dello Statuto, che dice espressamente che in caso di decadenza del sindaco la Giunta e l’intero consiglio comunale vengono sciolti. Così facendo portiamo il commissario a Scafati”. In poche parole, sarebbe pronto l’ennesimo ricorso contro la procedura portata avanti dalla maggioranza. “Aliberti se vuole ricandidarsi deve capire che può solo dimettersi, oppure, visto che ha una squadra che lo sostiene, chieda le dimissioni dei suoi consiglieri. Ma non aggiri la legge”.

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