Scafati. Primi effetti della crisi: Addio alla rassegna estiva

Di Adriano Falanga

La crisi c’è, e si vede pure. Questa è infatti la prima Estate scafatese in cui l’amministrazione comunale non mette in campo energie e risorse per le calde serate estive dei suoi concittadini. Il deficit strutturale di Palazzo Mayer, le contestazioni del Ministero delle Finanze, l’insediamento della Commissione d’Accesso, hanno comportato la necessità di limare le spese, a partire proprio dagli eventi. Rischia di restare senza contributo anche la festa patronale di Santa Maria delle Vergini, prevista per fine luglio. Nel 2015 furono spesi oltre 30 mila euro per “Vivi la Villa”, parterre di spettacoli ed esibizioni varie realizzato in Villa Comunale. Sul palco l’orchestra di Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Pietro Vitolo in arte Pierino Tiramisù, l’associazione “Ma chi m’o ffa fa” di Scafati con la sua commedia teatrale in tre atti “signori biglietti”, Francesco Paolantoni e Arduino Speranza, mago Kristophen ed Enzo Avitabile. “Oramai siamo in piena estate e la città non ha ancora una rassegna estiva che possa allietare chi rimane in città non potendosi permettere una vacanza fuori – così Margherita Rinaldi, segretaria cittadina del Pd –  Quando sosteniamo che il dibattito politico oramai è incentrato solo sulle beghe di palazzo, sui numeri che compongono la maggioranza e sulle prossime nomine, è proprio questo che intendiamo denunciare. La politica si sta allontanando sempre più dai cittadini e dalle loro esigenze, da quelle primarie come la salute, l’ambiente, la sicurezza per passare a quelle legate ai tributi locali troppo alti, finanche a quelle che riguardano il tempo libero. E a pagare sono sempre le categorie più disagiate, le famiglie in difficoltà e tanti anziani con il minimo della pensione. In campagna elettorale volevamo tutti Scafati come una città più moderna europea ed invece stiamo tornando indietro di parecchio – continua la dirigente democratica – E temo che se questa amministrazione non ammetta il fallimento politico pensando solo a come continuare a galleggiare, il nostro livello di vivibilità nei prossimi mesi sarà destinato a peggiorare”. Polemici anche gli attivisti di Scafati in Movimento: “iniziamo a pagare lo scotto di una cattiva amministrazione. Lo spreco e lo sperpero di risorse pubbliche è la sola e unica spiegazione per l’assenza totale di una qualsiasi programmazione cittadina estiva per i tanti scafatesi che restano in città e che non hanno la fortuna, come tanti politici, di poter andare via dalla città in questi giorni di caldo intenso – spiega Giuseppe Sarconio – Un’ amministrazione che ha fatto dello spreco un suo principio, dell’elargizione dei fondi la sua forza e che ora dà i primi segnali allarmanti dello stato fallimentare in cui versa l’ente. Se può essere di sollievo ci sono i nostri politici locali che quotidianamente danno vita a un teatrino che a pochi eguali nelle amministrazioni vicine”.