Scafati. Nomine al Comune. Santocchio accusa: «C’è anche il nipote del boss»

Scritto da , 29 Maggio 2015
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SCAFATI. «Ancora una volta aleggia il voto di scambio nella campagna elettorale per le elezioni regionali: la coppia Paolino-Aliberti ha messo a segno nomine inopportune e illegittime fatte con i soldi dei contribuenti sempre e solo ai soliti noti. Noi diciamo basta a questo sistema chiediamo alla magistratura di intervenire in questo modo illecito di eseguire la campagna elettorale». Così il consigliere comunale di opposizione Mario Santocchio denuncia quanto sta avvenendo in queste ore a Scafati. Tra le persone nominate spunta anche il nipote del boss Dario Federico e alcuni tra staffisti o ex candidati di Pasquale Aliberti alle amministrative del 2013. Il primo cittadino Aliberti, marito del consigliere regionale uscente, Monica Paolino, ieri è finito nuovamente nel mirino delle opposizioni. Attraverso gli uffici comunali sono stati scelti dei professionisti a cui affidare incarichi dai 15mila ai 20 mila euro per la durata di sei mesi con possibilità di proroga. I prescelti sono Valentina Matrone residente Pompei che avrà 15mila e 900 euro per ricoprire il ruolo di coordinamento. Generosa Sicignano, ex staffista del sindaco (ed anche ex moglie di un consigliere comunale di Sarno, Toti Orza) e già in passato incaricata come avvocato a Palazzo di Città in alcune convenzioni pubbliche, adesso svolgerà il ruolo di coordinatrice senior per il progetto “Piu Europa” per 19mila euro fino al prossimo 31 dicembre. A Palazzo Meyer arriva anche Sabrina Vitiello, ex candidata di Michele Raviotta alle scorse amministrative, che per 13mila euro eseguirà il ruolo di coordinamento. Su di lei, l’attacco politico sembra inevitabile per il movimento 5 stelle: «Ci sembra alquanto singolare questa scelta fatta nel pieno della campagna elettorale che sa tanto di uno scambio di favori a tutti gli effetti.  Non mettiamo in dubbio le qualità della persona beneficiaria del fortunato incarico ma quello che contestiamo è la solita logica spartitoria  tipica della politica del “io do qualcosa a te e in cambio  tu dai qualcosa  a me. Forse è giunto il momento che alcuni membri dell’ “opposizione ” escano allo scoperto ed ufficializzino una volta per tutte l’entrata in maggioranza». Tra i prescelti anche Francesco Federico, anche lui molto conosciuto, che ha avuto un incarico di 15mila euro per entrare nello staff del Piu Europa mentre il napoletano Luca Manzo, avvocato, ha avuto per un ruolo simile 12mila euro. C’è anche un’altra napoletana in lizza: Anna Maria Maisto, che riceverà per entrare nello staff, 13mila euro. Immancabile anche la presenza di Lia Cutino, addetto stampa del comune di Scafati – fino a che sua sorella Francesca non è rientrata dalla maternità la scorsa settimana – e che ora entra invece nello staff Piu Europa per il ruolo di comunicatore e percepirà 19mila euro. La staffetta delle “sorelle della comunicazione” continua. Infine c’è Antonio Esposito, ex candidato di Aliberti e staffista del primo cittadino, percepirà 19mila euro circa. Ovviamente tutti gli importi sono lordi ma in ogni caso si tratta di una spesa di oltre centomila euro di fondi pubblici, soldi dei contribuenti.
Matilde Guerra

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