Scafati. Ma gli altri candidati sindaco restano al loro posto. Altro che “spazio ai giovani”

Scritto da , 12 novembre 2015
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Di Adriano Falanga

Un candidato sindaco che va, altri che restano. Vittorio D’Alessandro non è l’unico ex sfidante di Pasquale Aliberti a sedere in consiglio comunale. A fargli compagnia altri tre ex candidati, che di contro non sembrano avere intenzione di mollare il seggio consiliare, dando spazio a chi dalle retrovie vorrebbe fare questa esperienza. Come ad esempio Michele Raviotta, consigliere in quota Cotucit. Eletto come candidato sindaco, dalla sua lista nessun consigliere. Se dovesse decidere di lasciare spazio al primo non eletto, entrerebbe il giovane avvocato Sabrina Vitiello, già responsabile giovani del Cotucit e attualmente in organico a Palazzo Mayer come consulente esterno del Più Europa. Cristoforo Salvati è stato invece candidato sindaco per Fratelli D’Italia, eletto in quota “Moderati per Scafati”, nel caso di dimissioni gli subentrerebbe il medico Alessandro Arpaia, già consigliere comunale non riconfermato nel 2013. Arpaia oggi è portavoce Fdi. Terzo candidato sindaco è il dottor Nicola Pesce, finito al ballottaggio contro Aliberti e supportato da un cartello di civiche, in alternativa a Vittorio D’Alessandro, candidato ufficiale del Pd. Una scelta che costò l’espulsione per un anno dal partito, in cui è poi rientrato. Pesce è stato già sindaco per due mandati, fu lui a guidare Palazzo Mayer dopo gli anni bui del commissariamento. Nonostante la mole di esperienza, ha deciso di restare consigliere comunale in quota Sel. Alle sue spalle Giuseppe Sicignano, imprenditore e dato attualmente vicino ai Repubblicani di Raffaele De Luca, lista oggi in quota Pasquale Aliberti. Tutti i candidati sindaci elencati hanno alle spalle una lunga esperienza amministrativa, tra ex sindaci ed ex assessori. Insomma, come a dire: “spazio ai giovani”.

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