Scafati. L’Acse per la proroga parcheggi si rivolge all’anticorruzione

Scritto da , 17 novembre 2015
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Acse, proroga parcheggi la società si rivolge all’Anticorruzione.
In vista della scadenza del contratto semestrale con la Pubbliparkig si cerca di riaffidare il servizio tramite una proroga, per questa opzione l’Acse ha chiesto un parere legale sia all’Anac che all’avvocato salernitano Marcello Fortunato . Era il 22 maggio quando furono affissi i manifesti che annunciavano che dal giorno 23 sarebbe avvenuta la ripartenza del servizio di sosta a pagamento in città. Una ripartenza avuta dopo una lunga sosta che era durata alcuni mesi, il servizio era stato sospeso il 26 novembre 2014, data di scadenza del contratto quinquennale che aveva visto gestire il servizio dalla società milanese Aipa. Agli inizi del dicembre scorso l’Acse, pur avendo avuto tutto il tempo a disposizione per indire una nuova gara, era stata costretta ad affidare per sei mesi il servizio tramite una procedura negoziata all’unica partecipante tra le sei aziende invitate a concorrere : la Pubbliparking dello scafatese Luigi Monti . Era dicembre, dopo alcuni mesi, esattamente a maggio, riprese finalmente il servizio . Ad oggi, a circa un anno dalla scadenza del contratto con l’Aipa, e a pochi giorni dallo scadere del  contratto semestrale con la Pubbliparking ancora non si è trovata una soluzione su chi è come si dovranno gestire le strisce blu a Scafati. Un anno fa il sindaco Pasquale Aliberti, in consiglio comunale, discutendo sulla sospensione del servizio e del’impreparazione ad indire una nuova gara , affermò, tra il silenzio/assenso dell’intero consiglio comunale, queste parole  “tutti noi ci siamo distratti” , una distrazione che sembra tutt’ora perdurare . Nel frattempo nello stesso consiglio comunale i consiglieri tutti espressero la volontà di mettere mano alla stesura di un nuovo piano parcheggi. Un piano che purtroppo non si è stati capaci di improntare, tanto da dover ricorrere all’ausilio di una società romana, la ITG, che alla modica cifra di circa 15mila euro a giugno è stata chiamata a redigere il nuovo piano parcheggi . Il 23 maggio gli scafatesi ripresero a pagare per sostare ma da un verbale risulta che la data di inizio dei sei mesi di affidamento alla Pubbliparking sia posteriore quindi il 2 dicembre prossimo sarebbe la data di scadenza del contratto. Da quel momento la città si potrebbe ritrovare di nuovo senza il pagamento degli spazi blu per la gioia di molti ma anche con il rammarico degli operatori commerciali, dei dipendenti della Pubbliparking e della storica cooperativa di parcheggiatori che lavora in supporto all’azienda di Luigi Monti, amministratore della Pubbliparkig. Da non sottovalutare un altro aspetto importante conseguente all’interruzione del servizio : il mancato introito da parte delle casse comunali . Una possibile risoluzione potrebbe rivelarsi una eventuale proroga all’attuale gestore, per procedere in tale senso il consiglio di amministrazione dell’Acse ha ritenuto opportuno chiedere in relazione a questa ipotesi un parere legale preventivo ad un legale e chiedere chiarimenti anche all’Autorità Nazionale Anticorruzione . Il parere legale è stato richiesto all’avvocato salernitano Marcello Fortunato, professionista che ha avuto molti incarichi dall’attuale amministrazione comunale e che fa parte dello stesso studio dell’avvocato Anna Della Porta. L’avvocato Anna Della Porta, professionista molto legata al consigliere comunale Brigida Marra, ha curato il ricorso al Tar del sindaco Aliberti, l’atto o meglio il contenzioso che potrebbe aiutare il primo cittadino ad aggirare la legge e così potersi ricandidare alla carica di sindaco per la terza volta. Questa mattina (ieri per chi legge) è stata inviata la richiesta di supporto all’Anac e venerdì scorso è stato incaricato l’avvocato Fortunato al fine di esprimere un parere sulla possibilità di una proroga alla Pubbliparking, si attendono ora solo i riscontri . La proroga, di cui è alla caccia l’Acse, nella sua accezione tecnica, ha un carattere di temporaneità, una temporaneità che era servita anche per giustificare all’opinione pubblica e non solo, la scelta di una procedura negoziata rispetto a quella più aperta e duratura come una vera e propria gara  . L’Anac da parte sua in altri casi ha già chiarito che la proroga è un istituto assolutamente eccezionale ed è possibile ricorrervi solo per cause determinate da fattori che comunque non coinvolgono la responsabilità dell’amministrazione aggiudicatrice: chissà che la “distrazione” comunale non sia una di questi fattori eccezionali.
Il presidente dell’Acse Eduardo D’Angolo,  chiamato in causa in merito alla probabile proroga del servizio di sosta e al mandato ad un avvocato per vagliare la possibilità di una proroga è così intervenuto: “Il parere di un avvocato amministrativista si è reso necessario per verificare la possibilità di affidare il servizio alla stessa ditta per non interrompere il servizio stesso. La questione non è di    semplice interpretazione della norma e quindi non risolvibile di ufficio. Il costo del parere è  da definire in base allo approfondimento del quesito.”

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