Scafati. Inchiesta Over Line: Archiviate anche le posizioni di De Vivo e D’Angolo. Aliberti: “Denunce e fango dalle opposizioni.

Scritto da , 19 novembre 2015
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Relativamente alla richiesta di archiviazione dei reati ( c.p. art. 353. Turbata libertà degli incanti; c.p. art. 497. Frode nel farsi rilasciare certificati del casellario giudiziale e uso indebito di tali certificati; c.p. art. 110. Pena per coloro che concorrono nel reato – LEGGE 203/91 Provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata e di trasparenza e buon andamento dell’attività amministrativa), contestati al Presidente Acse, Eduardo D’Angolo e al Direttore Salvatore De Vivo, Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: “Siamo felici per l’archiviazione delle accuse D’Angolo e De Vivo. Non avevo dubbi sulla correttezza e professionalità di persone di cui ho avuto sempre grande fiducia. Il massacro mediatico subito e le denunce delle opposizioni in questi anni non ci hanno mai frenato. Era ed è ancora l’unico modo per cercare di infangare i grandi risultati raggiunti con passione dal Governo di questa Città. Per fortuna esiste una magistratura inquirente capace di valutare con serenità i castelli e le infamie prodotti dai nostri nemici”.

COMUNICATO ACSE

Archiviato il procedimento penale nei confronti del Presidente Eduardo D’Angolo, del Direttore Generale ing. Salvatore De Vivo e del Responsabile Tecnico ing. Antonio Sicignano di Acse S.p.A.. La vicenda, risalente al mese di novembre 2012, connessa all’appalto affidato alla ditta Overline di Caserta per lo smaltimento di alcune frazioni di rifiuti urbani, si è conclusa con l’archiviazione richiesta dal PM, dott. Vincenzo Montemurro della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno e accolta dal GIP, dott.ssa Maria Zambrano del Tribunale di Salerno. E’ stata accertata l’estraneità ai fatti dei dirigenti dell’Acse S.p.A., Presidente Eduardo D’Angolo, Direttore Generale ing. Salvatore De Vivo, e Responsabile Tecnico ing. Antonio Sicignano. In particolare, è stato rilevato dalla magistratura inquirente l’infondatezza della notizia di reato. Gli interessati non possono che esprimere soddisfazione per la conclusione della delicata vicenda, sia per l’eliminazione di un’ombra che incombeva sulla società pubblica da loro gestita, sia per la conferma della fiducia riposta nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, sin dal primo momento delle indagini, rendendosi pienamente collaborativi. Un ringraziamento va anche agli avvocati difensori: dott. avv. Guglielmo Scarlato di Salerno, per il Presidente D’Angolo e l’ing. De Vivo, dott. avv. Marco Cucurachi di Scafati e dott. avv. Paride Annunziata di Nocera Inferiore, per l’ing. Sicignano, che hanno saputo infondere nei loro assistiti quella necessaria forza morale per superare i momenti difficili, continuando a operare, con instancabile impegno, al servizio della città di Scafati.

 

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