Scafati. Helios “irradia” percolato, caldo e puzza. “Attività non compatibile con il Pip”. Nuovo esposto

Scritto da , 19 Luglio 2016
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Di Adriano Falanga

Non si placano le polemiche sul sito della Helios, l’azienda che stocca e trasforma i rifiuti differenziati, situata in piena area Pip. Oltre alle copiose perdite di percolato dai compattatori che sostano nei pressi, in attesa di conferire, dal sito fuoriesce una pungente puzza di spazzatura, tipica del materiale organico in decomposizione, che si diffonde quotidianamente per centinaia di metri, rendendo irrespirabile l’aria della contrada Cappelle. Preannunciano un esposto alla Procura della Repubblica, al Noe e alla Asl il gruppo Fdi in consiglio comunale, composto da Cristoforo Salvati e Mario Santocchio. “Noi riteniamo che l’attività svolta dalla Helios non sia assolutamente compatibile con le norme di attuazione dell’area industriale. Non è possibile infatti fare attività industriali insalubri”. L’opificio oggi insiste su una struttura pre esistente, dedita però alla trasformazione di prodotti agro alimentari. “Chi ha rilasciato le autorizzazioni? Bisogna verificare e controllare cosa è stato autorizzato e cosa realmente si produce in quell’azienda – incalzano i due esponenti dell’opposizione – vogliamo che il dirigente dell’ufficio Ambiente, Vittorio Minneci, e il comandante dei Vigili Urbani Alfredo D’Ambruoso facciano i dovuti controlli all’interno dell’azienda. La gente è stanca, e poi, attorno vi sono campagne agricole e aziende conserviere, come possono produrre con quella puzza persistente? La zona da area industriale è diventata la pattumiera della Campania”. Appena pochi giorni fa, dopo il pressing dei residenti e degli attivisti politici di Scafati in Movimento e Scafati Arancione, la Polizia Municipale effettuò controlli ai mezzi in sosta fuori dall’opificio, sequestrandone uno perché perdeva percolato. Sul tema giace in consiglio comunale anche un’interrogazione del Pd. “Ci preoccupa il silenzio del sindaco – la stoccata di Fdi – Aliberti ci spieghi se esistono rapporti lavorativi tra suoi familiari e aziende a loro collegate e il gruppo Helios, a cui appartengono anche l’Igiene Urbana e la AM Tecnology. Non si può partecipare alla marcia per la salute e poi avere un diverso comportamento istituzionale. Chi chiede il consenso per fare il sindaco non può utilizzare il comune per propri fini politici e professionali”.

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