Scafati. E’ il giorno del consiglio comunale. In scena la Decadenza di Aliberti. Occhi puntati su Coppola. Entra Grimaldi

Scritto da , 17 novembre 2015
image_pdfimage_print

Di Adriano Falanga

Stasera il tanto atteso consiglio comunale. Tre gli ordini del giorno: l’ospedale Scarlato, la convenzione con l’ex Agroinvest per l’area Pip e in ultimo, ma non per importanza, l’apertura del procedimento per la decadenza di Pasquale Aliberti. Sarà certamente questo il nocciolo della serata che si prospetta dai toni forti e accesi. Siederà tra i banchi dell’opposizione Michele Grimaldi, che subentra al dimissionario capogruppo Pd Vittorio d’Alessandro. “Esce un pezzo da 90 e ne entra uno da 91” così un ironico primo cittadino. Tra lui e il giovane dirigente democratico i rapporti non sono mai stati cordiali. Occhi puntati anche sul presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola, per lui sarebbe pronta una richiesta di revoca. Un procedimento per cui basterebbe un semplice deliberato consiliare per mandare via il capo dell’assise, reo di non aver “assecondato” le richieste della maggioranza sulla data di convocazione della seduta. La revoca è un procedimento non direttamente disciplinato dalla legge, e ad ogni modo, seppur la giurisprudenza presenta diversi precedenti andati a buon fine, al di la delle motivazioni occorrono i voti di 13 consiglieri comunali, e non tutti gli alibertiani sono d’accordo sul revocare Pasquale Coppola. Si spera, nel caso, in un assist dell’opposizione. Quanto alla decadenza, è certo che tutti voteranno a favore dell’apertura del procedimento, e ciò perché, di fronte a un fatto accertato (quale il contenzioso del sindaco con il Comune) il consiglio comunale non può non chiedere di andare avanti. Da questo momento scatterà la corsa contro il tempo. Il procedimento richiede la sua conclusione entro metà dicembre, oltre questa data infatti Aliberti non potrà più ricandidarsi, avendo superato la metà del suo secondo mandato.

Intanto Coppola sceglie di alzare i toni, e lo fa nel momento in cui comunica l’avvenuta ispezione dei Vigili Urbani presso la sua proprietà, a seguito delle note segnalazioni frutto di lettere di autore falso. In un primo momento Coppola aveva rifiutato l’accesso ai caschi bianchi, suscitando le polemiche degli alibertiani. “Vorrei solo dire a qualche imbecille, parassita e imbroglione che non ho nulla da nascondere – così l’ex assessore allo sport sulla sua bacheca Facebook – La prima volta pur facendo entrare la Polizia Municipale in giardino e lasciandoli fotografare l’immobile non ritenni opportuno farli entrare in casa (erano in cinque) in quanto avevo mio figlio appena nato e mia moglie ancora a letto per i postumi del parto. Ho ereditato l’immobile dai miei genitori così com’è oggi. Eventuali difformità se fossero riscontrate saranno da me prontamente risolte – anticipa Coppola che poi non manca di lanciare una stoccata al primo cittadino – Non è mia intenzione infatti ricorrere alla Giustizia contro il comune in cui sono amministratore. Il rispetto per le istituzioni e per i cittadini viene prima dell’interesse personale o politico”. Chiaro il riferimento al contenzioso avviato da Aliberti contro il comune per una tettoia negata. Contenzioso da cui scaturisce l’apertura del procedimento per la sua stessa decadenza.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->