SCAFATI. D’Alessandro pronto alle barricate

Scritto da , 6 novembre 2015
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SCAFATI. D’Alessandro pronto alle barricate contro il “corvo” . Secondo indiscrezioni si prospetta una battaglia accesa a tutto campo per quanto riguarda queste missive anonime, o meglio firmate da persone inesistenti, che starebbero tenendo impegnata la polizia municipale da alcune settimane . Le missive denuncerebbero consiglieri comunali e loro familiari per presunti abusi edilizi commessi. Oltre ai consiglieri Pasquale Vitiello (Pdl) e D’Alessandro anche il presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola (Pdl) sarebbe stato diffamato dal “corvo”, per ora alcun accesso sarebbe stato effettuato all’interno dell’abitazione del presidente del consiglio comunale, abitazione costruita circa venti anni fa dai suoi genitori. Pare che a breve la polizia municipale si recherà a casa del presidente del consiglio, sembrano siano forti le pressioni affinché si faccia presto, per verificare dall’interno, prendendo le dovute misure metriche , la realtà della denuncia inviata oltre che alla polizia municipale anche alla Direzione Investigativa Antimafia. Dove la polizia municipale non avrà vita facile, nell’accesso, sarà l’ispezione a casa del consigliere D’Alessandro che pare abbia intenzione di non permettere che chiunque mandi una semplice lettera anonima possa avere diritto a mettere in moto accessi ispettivi da parte dell’autorità giudiziari. La legge secondo una tesi trapelata da ambienti vicini al Partito Democratico non prevede accessi in seguito a semplici lettere anonime inviate alle autorità. La questione sarebbe solo di principio e non altro, quindi nulla da nascondere, perché il consigliere abiterebbe nell’attico da pochi anni e la costruzione è del 1966, quindi sembrerebbe solo una presa di posizione verso chi sarebbe dietro questa strategia e pensa di poter mettere una macchina del fango da cui temere.
Le reazioni politiche a queste missive sono state opposte.
Si parte da quelle del sindaco Pasquale Aliberti che si dice sostanzialmente favorevole a queste missive: non servono per abbattere un avversario politico. Aliberti afferma: «Le denunce fatte per abbattere gli avversari sono dei deboli. Se servono invece a ripristinare legalità lì dove la politica non vede o non riesce, ben vengano. In primis contro il sindaco” chiude così il primo cittadino.
Fa quadrato attorno al capogruppo Vittorio D’Alessandro il Pd locale: «Ancora una volta il nostro capogruppo bersaglio di attacco per un fantomatico e presunto abuso edilizio che sarebbe stato realizzato  negli anni 66/67. Colpevole a soli cinque anni! Bizzarro e singolare questo corvo che deve sicuramente avere la passione per la politica».  Cosí la nota del partito democratico che continua: «anzi questo “corvo”  probabilmente e’ anche schierato politicamente non tanto perché  sia chiaro un suo posizionamento a destra o a sinistra quanto perché  è chiaro che tende a colpire e colpevolizzare tutti coloro che, di destra o di sinistra, in questo momento sono schierati contro il sindaco. Lui si che deve stargli simpatico ma sarà un puro caso, siamo certi, o forse la prova che anche tra persone ed animali possano crearsi forti empatie” quindi secondo il Pd dietro questa macchina del fango ci sarebbe probabilmente  la regia di persone vicine o simpatizzanti del primo cittadino.
Fratelli d’Italia-alleanza nazionale  sulla questione punta deciso il dito verso la maggioranza e la macchina amministrativa : «Sono delle vere e proprie purghe nei confronti dei consiglieri di minoranza. A Scafati abbiamo un amministrazione che non garantisce l’imparzialita’ dell’azione amministrativa perche’ i dirigenti a tempo sono sotto la soggezione politica e a farne le spese sono i consiglieri di minoranza che cercano di far rispettare le leggi dagli appalti all’ordine cronologico dei pagamenti e al rilascio dei permessi a costruire».
Il gruppo di Fratelli D’Italia chiede l’intervento del Prefetto: «Pensiamo che i tempi siano maturi per l’arrivo del commissario prefettizio. Il governo Aliberti sta facendo sprofondare questa città nel buio. Speriamo che al piu’ presto si volti pagina per risanare questa città». Un prefetto che paia ancora non si sia espresso sulle tante missive arrivategli da Scafati, anche perché secondo ben informati a breve dovrebbe essere sostituito e nel giro di un mese ci dovrebbe essere un nuovo delegato e rappresentante del Governo in provincia di Salerno. Una  nomina che dovrebbe avvenire in contemporanea con la scelta del prefetto di Milano.
Il nuovo responsabile dell’ufficio territoriale di Governo  potrebbe prendere le decisioni opportune e risolutive alla querelle politica che tiene banco a Scafati e che sta assumendo toni sempre più gravi.
Se si dovesse andare a votare alla rpossima primavera il clima diventerebbe surriscaldatissimo con tentativi di distrarre la cittadinanza con mille artifici ed eviatre che si possa discutere dei problemi di Scafati

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