Scafati. D’Alessandro lascia. In consiglio comunale Michele Grimaldi

Scritto da , 12 novembre 2015
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Di Adriano Falanga

Come Cronache aveva anticipato martedi, sono arrivate ieri mattina le dimissioni ufficiali di Vittorio D’Alessandro, ex candidato sindaco e capogruppo consiliare del Partito Democratico, gli subentra Michele Grimaldi. “Entra una persona perbene munita di grande capacità e pronto a dare il suo contributo alla battaglia di civiltà che, anche grazie a lui, da anni stiamo portando avanti per il ripristino delle più’ elementari nozioni di legalità che a Scafati sono state soppresse da molto tempo. Resto a disposizione del partito e continuerò a fare la mia parte”, così l’avvocato, destinatario nell’ultimo anno di una bomba carta presso l’abitazione di famiglia e di lettere anonime denuncianti presunti abusi edilizi. Il tutto tra un vortice di polemiche ovviamente. Ringraziamenti al capogruppo dimissionario da Margherita Rinaldi, segretaria cittadina: “ha sempre mostrato fermezza, polso e coraggio in momenti topici dell’azione politica, che hanno contribuito alla crescita ed all’affermazione dei principi di unità e solidarietà”. L’alternanza con Grimaldi a metà legislatura è un accordo elettorale siglato fin dalle elezioni del 2013, che hanno visto il giovane ex segretario nazionale dei Giovani Democratici raccogliere il miglior dato elettorale dell’intero centrosinistra, ma non entrare in consiglio per il mancato raggiungimento del quorum della sua lista: Primavera non Bussa. “Si avvicendano due persone profondamente per bene sotto ogni aspetto, morale e politico. Il mio personale ”in bocca al lupo” a Michele per questo nuovo percorso” aggiunge la Rinaldi. Grimaldi sarà in aula già per il tanto atteso consiglio comunale del 17 novembre, sarà lui a votare la decadenza di Pasquale Aliberti. Non si sbottona il leader di Primavera non Bussa, per ora solo ringraziamenti a chi ha creduto in lui. “A chi si è svegliato all’alba per fare volantinaggio, chi ha percorso chilometri per il porta a porta, chi ha montato i palchi, chi ha studiato proposte e soluzioni, chi ha dato consigli, chi ci ha messo la faccia, chi si è candidato, chi ci ha creduto e chi non ha mai smesso di crederci”.

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