Scafati contro la legge regionale sulla gestione dell’acqua, il Consiglio impegna Aliberti a dare battaglia

Scritto da , 20 novembre 2015
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Di Adriano Falanga

L’amministrazione, su decisione del consiglio comunale, ricorrerà contro Il Disegno di Legge della Giunta De Luca sul Riordino del Servizio Idrico Integrato in Campania. La decisone è stata presa grazie ad una mozione presentata dall’assessore agli Affari Legali Diego Chirico e votata dalla pubblica assise martedì scorso. “E’ assolutamente irricevibile in quanto fondata sulla estromissione, delle Comunità Locali e dei Sindaci dei territori, dalla gestione dell’Acqua, con la costituzione di un Ambito Territoriale Unico per i 550 comuni della Regione, delegando le scelte fondamentali in tema di acqua, quali la definizione della Tariffa, il Piano d’Ambito, la Forma di Gestione ad un Organo, il Comitato Esecutivo, composto da soli 20 membri – ha spiegato Chirico – I Sindaci e le Comunità locali saranno relegati ad una funzione esclusivamente consultiva e subiranno le decisioni che saranno prese da altri, al di fuori dei propri territori ed in forme non democratiche e partecipate. E sappiamo bene che quando le decisioni su questioni vitali vengono concentrate in poche mani, gli appetiti speculativi di privatizzazione dei grandi gruppi economico/finanziari hanno gioco facile”. Una decisione presa di concerto con la Rete Dei Sindaci, cui Scafati fa parte. “Al contrario di quanto dichiarato in campagna elettorale, l’attuale Giunta De Luca ha intrapreso un percorso che si pone in contrasto con il principio di acqua bene comune, e per questo come Amministrazione Comunale che tutela gli interessi della nostra comunità continueremo in ogni modo la battaglia che vede in campo tanti amministratori locali e che ci vedrà partecipare alle prossime manifestazioni e mobilitazioni – prosegue l’assessore – Le proposte che intendiamo portare avanti assieme alla Rete dei Sindaci sono chiare ed alternative alla prospettiva accentratrice del Governo Regionale: Costituzione di più Ambiti Territoriali Ottimali disegnati sui bacini idrografici; Potestà decisionali fondamentali in capo alle Assemblee dei Sindaci; Partecipazione delle Comunità locali alla gestione del Servizio Idrico Integrato”. Durante la seduta consiliare Pasquale Aliberti aveva chiesto di andare oltre le ideologie, arrivando ad ammettere di avere la stessa posizione del M5S e dei diversi Comitati per l’acqua pubblica. A votare però solo la maggioranza con il civico Michele Raviotta, mentre l’opposizione si è astenuta. “Noi possiamo pure essere d’accordo – spiegava la minoranza – ma aspettiamo di conoscere i contenuti, la legge è appena stata approvata, discutiamone in un consiglio comunale monotematico”, dal Pd Michele Grimaldi, seppur sostenendo la tesi della minoranza, spiegava che al primo impatto “la legge mi sembra buona, perché taglia numerosi sprechi, eliminando i tanti Ato di oggi”. Soddisfazione dei grillini locali: “crediamo che la presa di posizione del sindaco con la mozione presentata avverso questa legge sia una decisione condivisibile. E ci sorprende che il centrosinistra, eccetto Raviotta, non abbia avuto la stessa fermezza su questo tema così sentito anche dai cittadini scafatesi, astenendosi nella votazione”. Gli attivisti di Scafati in Movimento, lanciano l’immancabile stoccata: “Un pessimo esordio per il neo consigliere Michele Grimaldi, da lui ci aspettavamo una presa di posizione netta su questo tema ma che ha preferito invece, insieme ai suoi colleghi del Pd e di Fdi, assoggettarsi alla linea di partito per non scontentare i vertici dell’apparato e deludendo le aspettative dei suoi elettori. Altrettando ignavo l’atteggiamento del resto dell’opposizione ancora una volta né carne né Pesce che fingendo di non aver avuto il tempo di conoscere a fondo la questione chiedeva di rinviare la discussione a data da destinarsi”.

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