Scafati. Antonio ed Elena, sposi sul muretto del Sarno. Il book che restituisce dignità al fiume

Di Adriano Falanga

Giovedi pomeriggio, c’è un capannello di persone accalcato sul ponte in Piazza Vittorio Veneto, intento a scrutare sotto, il fiume Sarno. Qualcuno da un auto chiede cosa sia successo, la risposta: “Niente, c’è una sposa nel fiume”. L’uomo preoccupato scende e corre alla balaustra. La sposa effettivamente c’è, con sposo e fotografo, ma per fare foto per il book matrimoniale. A scattare foto e rendere virale la curiosa e pericolosa scena Marco Esposito. “Quando sono arrivato erano fermi li e stavano parlando, non so di chi sia stata l’idea. Guardavano giù ed io pensavo che guardavano qualcosa poi ho visto un ragazzo scavalcare e mi sono affacciato ho pensato che fosse caduto qualcosa, invece dopo hanno preso la sposa in braccio e l’hanno fatta scavalcare e dopo sono scesi i due fotografi”. Una manovra azzardata, decisamente rischiosa viste le dimensioni del muretto ma soprattutto pericolosa, perché da un lato scorre impetuoso il fiume, dall’altro invece lo stagno paludoso dei canali Fienga e Bottaro. Praticamente un tocco di salute, ma la puzza nelle foto non viene, e grazie ai software di fotoritocco è semplice far diventare limpide e cristalline il fiume Sarno. “Sono stati lì un 15/20 minuti, hanno fatto un po’ di foto. Ovviamente sul ponte si é fatta confusione tra invitati e passanti creando problemi al traffico perché dalle macchine cercavano di capire cosa stesse succedendo” ricorda ancora Esposito. Le foto, finite sul web, hanno acceso l’ilarità degli scafatesi, dividendoli in chi apprezza e chi ammonisce i temerari sposini. “È come andare a fare foto nella terra dei fuochi vicino ad un incendio di sostanze cancerogene, da evitare assolutamente” così Domenico, mentre secondo Anna: “Qualcuno ha trovato qualcosa di bello in questi scatti, forse Scafati è bella per qualcuno, non ci buttiamo sempre giù”.

1-sposi sul SarnoEffettivamente in quel tratto sullo sfondo campeggia Palazzo Mayer e la Villa Comunale, di fianco la vecchia Sala Venezia. Una scenografia moto suggestiva, purtroppo deturpata e degradata dalla mano dell’uomo, che ha trasformato la rinomata “piccola Venezia” in una fogna a cielo aperto. Sul posto sono intervenuti i Vigili Urbani, riportando la situazione nella normalità. Sposi e fotografo sono stati diffidati, non solo per l’audacia e pericolosità del gesto, quanto anche per aver scavalcato il basso cancelletto di entrata, violando una proprietà privata, perché quel tratto è di competenza del Consorzio di Bonifica. Protagonisti della vicenda Elena Gargiulo e Antonio Guidone, regista il fotografo acerrano Sabatino Maisto. La coppia si era sposata poco prima nella vicina parrocchia di Santa Maria Delle Vergini. “Ecco come la fotografia può rendere arte anche a luoghi in cui l’omertà dell’uomo porta degrado. Il polverone di critiche sollevato sembra veramente eccessivo; permettersi di sindacare con un rumoroso vociferare dà risposta a perché i nostri territori non siano sanati e rivalutati – scrive su Facebook Antonio Guidone – Nonostante la location queste immagini esprimono l’arte di uno scatto, catturano la realtà e prospettano un futuro migliore…..riflettete”. In città è scattata la corsa al lotto. La loro audacia li ha sicuramente esposti a un grosso rischio per la loro incolumità, però il gesto ha voluto mostrare il gradimento per quella scenografia, tipica della città di Scafati, e ribadire il concetto che anche dalla “me..a nascono i fior”. Perché il contrasto è tutto qui. La bellezza è negli occhi di chi guarda. Che tutta questa audacia possa essere di buon auspicio, a loro e alla città. Auguri

IL RISULTATO
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