Scafati. Aliberti: “unico obiettivo è abbattermi, non hanno proposte”

Scritto da , 23 novembre 2015
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Di Adriano Falanga

“Ancora stamattina si riuniscono, mettono in campo strategie, parlano un linguaggio violento, mai una proposta per la città. Unico obbiettivo abbattere l’avversario. L’affetto della mia gente è l’energia delle nostre battaglie”, si sfoga così sulla sua pagine Facebook Pasquale Aliberti. Venerdì sera ha raccontato alla sua gente di una politica delle denunce nei suoi riguardi, arrivando ad auspicare l’unità del centrodestra ma anche la ripresa del dialogo tra le forze civiche e politiche. “Se sono io il problema, sono disposto anche a fare un passo indietro” ha detto. Non può parlare di decadenza il primo cittadino, ma i suoi collaboratori raccontano un Aliberti sereno, sicuro di essersi giocato bene le sue carte. Lo difende Teresa Formisano, capogruppo di Forza Italia e vice presidente del consiglio comunale: “l’opposizione a Scafati l’unica cosa che sa fare sono i ricorsi e le denunce. Mai una proposta, mai un confronto. Non credo che questa sia la politica. La politica è una cosa seria fatta di valori che purtroppo, non è da tutti”.

Sulla stessa scia anche Mimmo Casciello: “E’ un opposizione feroce che non ha mai perso occasione di costruire teoremi, che potessero fare apparire Pasquale come il peggiore dei criminali. Fdi e sinistra a braccetto pur di abbattere quell’uomo, che non sono mai riusciti a sconfiggere in nessuna occasione attraverso il consenso popolare”. Casciello ha anche una sua motivazione sulla decadenza: “In un clima diverso da questo, gli avrei consigliato di ritirare il ricorso avverso il Comune, che apre le porte alla decadenza, con la conseguente cessazione della carica di Sindaco. Farsi da parte è una scelta dettata probabilmente da quell’ esasperazione, a cui lo hanno condotto, non le indagini di una magistratura inquirente che bene fa il proprio lavoro e rispetto alla quale il primo cittadino ha già reso una dichiarazione spontanea, ma il comportamento non più tollerabile di una certa opposizione – continua Casciello –  Spero che il suo sia un Arrivederci e non un addio, e che l’amore smisurato per la sua Città possa prevalere su quell’odio e quella invidia di coloro che lo vorrebbero invece fuori gioco.”

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