Scafati. Aliberti ispirato dal sindaco di Vico Equense, decaduto in appena 19 giorni

Scritto da , 21 novembre 2015
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Di Adriano Falanga

Si chiama Gennaro Cinque, ed è stato sindaco di Vico Equense. E’ probabilmente lui che ha “ispirato” il collega Aliberti nell’iter da seguire per vincere l’ostacolo temporale sul processo della decadenza. Cinque è stato dichiarato decaduto dal consiglio comunale del suo comune dopo appena 19 giorni dall’accertamento dell’incompatibilità. Anche lui forzista, scelse la strada della decadenza per potersi candidare con Forza Italia nel Collegio di Napoli a sostegno di Stefano Caldoro. Non eletto, è ritornato nella “sua” giunta come assessore. Tutto più facile però per Cinque, avendo avuto dalla sua parte il presidente del consiglio comunale Maurizio Cinque. L’ex sindaco decise solo all’ultimo momento di candidarsi alla Regione e avviò l’incompatibilità ricorrendo contro il Comune impugnando l’avvio del procedimento dell’ufficio urbanistica che gli contestava la presenza di un bagno situato nel proprio salone di arredamento. Primo deliberato lo si ottenne il 10 aprile di quest’anno, e anche qui fu votata l’immediata esecutività. Il 14 aprile arrivarono le deduzioni del sindaco decadente, che chiaramente rifiutava di rimuovere la causa di incompatibilità, volendosi tenere il bagno in salotto. Il 16 nuovo consiglio comunale, e nuovo invito a ritirare il contenzioso. In assenza di riscontro, come da prassi legislativa, il 29 aprile, con delibera immediatamente eseguibile, il consiglio comunale di Vico Equense dichiarò decaduto dalla carica di sindaco Gennaro Cinque. Molte sono le similitudini con l’attuale situazione di Scafati, cambiano però le dinamiche. Aliberti vuole il terzo mandato, andando in deroga al divieto legislativo, e poi, cambiano le opposizioni, ma soprattutto, cambia il presidente del consiglio comunale. E per il primo cittadino tutto è molto più complicato.

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