Scafati. Aliberti: “a pagare sono sempre i più deboli”

Scritto da , 9 novembre 2015
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Di Adriano Falanga

“Dai consiglieri di opposizione, sui gravi fatti di cui parla la stampa mi sarei aspettato una nota di smentita e non di “barricate” o porte chiuse in faccia alla legge”. Affida al social network la sua riflessione su quanto accade in città, il primo cittadino Pasquale Aliberti. Più che preoccupato dai corvi, il sindaco sembra essere preoccupato dall’atteggiamento dei destinatari delle denunce, che hanno anche lamentato la solerzia dei Vigili Urbani nell’attivarsi a seguito di denunce palesamente di autore falso. “Ieri mattina (venerdi per chi legge, ndr) nel mio ufficio al Comune mi è stato rappresentato da una famiglia il proprio dramma: lunedì prossimo la loro abitazione verrà abbattuta. E’ l’ulteriore prova della debolezza di un sindaco rispetto a casi umani che pure meriterebbero risposte – così Aliberti sulla sua bacheca Facebook – Mentre assistevo, impotente, alla disperazione di questi miei concittadini, seduti in lacrime davanti alla mia scrivania, rimanevo inorridito alla lettura di alcuni articoli a firma dell’opposizione. Alcuni gridavano a “barricate”, altri dichiaravano di aver subito intimidazioni e di essere già stati “galantuomini” per aver permesso di fotografare l’esterno della propria abitazione e che neanche con l’arrivo dell’esercito avrebbero cambiato idea. Questo semplicemente perché avevano avuto controlli presso le loro case per eventuali gravi abusi edilizi”. Tra le righe il riferimento è al capogruppo Pd Vittorio D’Alessandro e al presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola. “Quanto è distante il palazzo dal popolo – continua il primo cittadino – Semplicemente perché si occupa un ruolo istituzionale di consigliere comunale si pensa di essere immune, di poter godere di ogni diritto anche eventualmente di commettere abusi edilizi e di non essere controllati e toccati. E’ per questo che alla fine, ieri, ho dovuto dare ragione alla coppia di sposi che andava via nel suo dramma gridando nel chiudere la porta “Pagano sempre i più deboli!”. Lì sì che davanti al dramma umano le barricate non serviranno e purtroppo arriverà davvero l’esercito! Dai consiglieri di opposizione, sui gravi fatti di cui parla la stampa mi sarei aspettato una nota di smentita e non di “barricate” o porte chiuse in faccia alla legge. Questi atteggiamenti, purtroppo contribuiscono ad allungare le distanze tra il palazzo e la nostra gente. È per questo motivo che il sottoscritto, da sempre, ha aperto le porte di casa a chiunque ha svolto accertamenti, incluso i Vigili Urbani, senza mai chiedere di esibire la denuncia”, conclude Aliberti, che ha appena trascinato il Comune che amministra in Tribunale, per poter aprire il procedimento che lo porterà (forse) alla decadenza, aprendogli le porte per un terzo mandato consecutivo.

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