Sarno, truffa al generale: sei indagati dalla Procura

Scritto da , 29 Gennaio 2013
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SARNO. E alla fine arriva l’avviso di conclusione delle indagini per l’affaire “casa del generale”. La procura di Nocera Inferiore indaga sei persone, tra i quali la badante dell’ufficiale dei carabinieri, il marito, un nipote dei due, e gli acquirenti dell’appartamento. Nei guai ance il notaio Raffaele Laudisio di Sarno.  A ricevere l’avviso Pompeo D’Auria, 40 anni di Montoro Superiore, che avrebbe avuto la falsa procura a vendere la casa del generale;  la badante Filomena Del Vacchio e il marito Giulio Cafaro di Pellezzano, gli acquirenti dell’appartamento Giancarlo De Chiara e Lucia Infernoso di Baronissi, e il notaio sarnese. Il notaio è indagato per falso in atto pubblico per aver attestato falsamente che la firma messa sulla procura a vendere a favore di D’Auria era quella del generale. Gli altri indagati sono sott’inchiesta per sostituzione di persona e appropriazione indebita.
L’inchiesta della procura di Nocera Inferiore verte su uno strano caso di raggiro di anziani. Il gruppo, escluso il notaio, avrebbe fatto vendere la casa dell’88enne generale, un bell’appartamento a Salerno. Per vendere la nuda proprietà dell’appartamento, era, ovviamente, necessario o che il generale firmasse l’atto di vendita o che delegasse altra persona a vendere. E la procura a vendere, trovata per la cessione dell’appartamento, recava una firma che una perizia ha disconosciuto quale quella dell’anziano generale. A questo punto, il notaio dovrà spiegare agli inquirenti come sia stato possibile che abbia validato una procura a vendere con una firma che non è quella del proprietario. Il sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti ha concluso le indagini dei carabinieri del sezione di polizia giudiziaria. Gli indagati si dicono innocenti.

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