Sanderra promuove la Salernitana: «Ha le carte in regola per i play off»

di Enzo Sica

Fu soprannominato “mister leggenda” dai tifosi del Latina dove aveva vinto tanto alla guida dei pontini. Quando arrivò sulla panchina della Salernitana sei anni fa tutti si aspettavano molto da questo tecnico vincente vidti i suoi importanti precedenti. Invece… invece la sua avventura sulla panca granata durò appena otto giornate. Poi ci fu l’esonero. Parliamo di Stefano Sanderra, pochi lo ricordano perché nella stagione 20132014, primo anno di Lega pro dopo la vittoria in quella che fu la C2 la società con Lotito-Mezzaroma e Fabiani puntò proprio sul tecnico romano per vincere il terzo campionato di seguito. Poi l’avventura di Sanderra finì in breve tempo: “Sono arrivato, credo, nel momento sbagliato su una panchina importante come quella della Salernitana. Mi condannarono i risultati. Però nessun astio, anzi. Non ringrazierò mai abbastanza la società e il direttore per aver pensato a me per quel salto di qualità che poi c’è stato l’anno successivo con la promozione in serie B”. Rintracciamo Stefano Sanderra addirittura a Malta. Ha lasciato l’Italia proprio pochi mesi fa. Ora è alla guida dell’Hibernians squadra maltese che ha grandi qualità, prima in classifica nel massimo torneo che si disputa in quella nazione (con sole 14 squadre). “L’obiettivo che si propone questa squadra con me alla guidedizione della Europa League. Tenga presente che le prime tre arriveranno nella competizione europea e attualmente il primo posto ci gratifica con ben dieci punti in più sulla terza. Un buon vantaggio non le pare?> Certo mister, siamo felici per lei e per queste sue performances fuori Italia ma vogliamo parlare un po’ di Salernitana? “Ma certo la ringrazio per aver pensato a me come ex allenatore della Salernitana sulla cui panchina sono stato davvero poco ma della squadra sono rimasto davvero tifoso. Mi creda, nessun astio per l’esonero in quel campionato di sei anni fa, Poi si sa bene che quando le cose in una squadra calcio non girano per il verso giusto il primo a pagare è sempre l’allenatore”. Anche da Malta segue la squadra granata? “Diciamo che leggo solo qualcosa perchè il campionato di serie B non lo vediamo in televisione. Però possono dire che la classifica attuale è interessante ma soprattutto c’è grande equilibrio. La Salernitana è vicino alla zona play off, ci sono ancora tante gare da giocare e, dunque i granata hanno grandi possibilità di non fallire l’obiettivo che si sono prefissati”. Mister ma all’inizio di stagione, vedendo i calciatori che sono arrivati, si aspettava un’altra classifica dopo 26 gare di campionato? “E’ chiaro che la società e il direttore hanno portato in maglia granata elementi di notevole esperienza. Poi se non sono arrivati i risultati che tutti speravano si deve anche tenere conto delle avversarie. Ma la Salernitana con quel pubblico che ha e soprattutto con le difficoltà che spero abbia superato proprio vincendo contro la Cremonese darà continuità ai risultati per avere quelle chances che merita per lottare fino alla fine per la massima serie”. Gregucci è l’allenatore adatto per poter fare questo salto di qualità? “Credo di si anche perché ha tanta esperienza che ha fortificato ancora di più con Mancini in nazionale. Devo dire che mi dispiace per le dimissioni di Stefano Colantuono che ritengo un grande tecnico ma poi le valutazioni della società e di Fabiani con l’arrivo del tecnico pugliese credo siano state più che positive”. Domenica grande sfida al Curi contro il Perugia che ha superato in classifica la Salernitana. Ci sarà grande battaglia.. “Penso di si. Sono due squadre che puntano entrambe a grandi obiettivi. Io mi auguro, ripeto, da ex allenatore di una squadra e di una città che mi sono rimaste nel cuore che anche questo ostacolo possa essere superato brillantemente dalla squadra di Gregucci”.