San Matteo, Renzi e la parabola

Scritto da , 22 Settembre 2019
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di Andrea Pellegrino

“Auguri Salerno”. Arrivano direttamente da Matteo Renzi, nel giorno del suo onomastico, gli auguri alla città di Salerno, che festeggia il suo santo patrono. Auguri che aprono un suo post su Facebook e che omaggia quella che è stata, fino a poco tempo fa, la città (e in alcuni casi anche la provincia) più renziana d’Italia. Almeno fino a pochi giorni fa, fino all’annuncio del governatore De Luca e di suo figlio Piero i quali hanno manifestato la volontà di scaricare Renzi e restare nel Partito democratico, sotto l’ala protettiva di Luca Lotti. Prima osteggiato, poi osannato, poi scaricato. La parabola di Matteo Renzi ha avuto i suoi alti e bassi proprio nella città di Matteo, dove dopo il Santo c’è Vincenzo De Luca. E se fino a ieri il primogenito bussava alle porte del Nazareno per entrare nel governo, venerdì, durante la consueta trasmissione del venerdì su LiraTv, il papà demoliva (o quasi) l’esecutivo bis. All’orizzonte ci sono le elezioni regionali e dopo San Matteo, che per i salernitani mette fine definitivamente all’estate, partirà ufficialmente la campagna elettorale. Al momento, anche dopo l’annuncio dei De Luca, in programma c’è anche la lista del Partito democratico, oltre naturalmente alle civiche, prima tra tutte la sempreverde Campania Libera. A Palazzo di Città si aprirà la vera sfida nella stessa maggioranza che già durante l’ultimo Consiglio comunale ha perso pezzi, creando due casi unici (o quasi): la prima ribellione – a Palazzo Guerra – da parte di una compagine che al suo interno ha già la maggioranza qualificata e che quindi da sola, e senza i voti dell’opposizione, avrebbe potuto approvare la modifica dello statuto comunale. Ma San Matteo ai De Luca ha portato anche un’altra cosa: l’archiviazione delle accuse a carico del secondogenito Roberto De Luca, coinvolto, alla vigilia delle elezioni nazionali, nello scandalo sollevato da Fanpage. Con molta probabilità Roberto De Luca tornerà a Palazzo di Città, nel posto lasciato all’indomani della perquisizione e della notifica dell’avviso di garanzia. Forse non si occuperà di bilancio ma comunque un posto in giunta ci sarà. Un’assicurazione arrivata direttamente dal primo cittadino Enzo Napoli che per la prima volta, ieri pomeriggio, ha indossato la fascia tricolore dietro il Santo. Insomma, per Salerno l’estate può dirsi definitivamente conclusa. Ora è tempo della campagna elettorale. Con tanto di benedizione di San Matteo.

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