Salvini: “Bisogna riaprire le case chiuse”

Scritto da , 1 Marzo 2019
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“Ero e continuo a essere favorevole alla riapertura delle case chiuse. Non c’e’ nel contratto di governo, perche’ i 5S non la pensano cosi’, pero’ io continuo a ritenere che togliere alle mafie, alle strade e al degrado questo business, anche dal punto di vista sanitario”, sia la strada giusta e “che il modello austriaco sia quello piu’ efficiente”. Cosi’ il vicepremier Salvini a margine della cerimonia di consegna di Costa Venezia, a Monfalcone, rispondendo a una domanda specifica. Subito dopo, pero’, Salvini ha frenato sull’argomento, scherzando con i giornalisti. “Non aggiungiamo pero’ problema a problema – ha concluso Salvini – chiudiamo prima quelli aperti prima di riaprire le case chiuse”. “Esprimo grande soddisfazione per il parere favorevole espresso dalla quinta commissione sulla mia proposta di legge per la disciplina dell’esercizio della Prostituzione : credo sia doveroso proporre soluzioni concrete a questo problema, che la legge Merlin ha solo aggravato”. Cosi’ Antonio Guadagnini, consigliere regionale di “Siamo Veneto”, il relazione alla proposta che prevede, tra l’altro, la crea
zione di un albo delle prostitute e l’ergastolo per chi sfrutta la Prostituzione minorile. “La mia proposta tiene conto della giurisprudenza ormai consolidata della Corte di Cassazione – spiega – la quale ha affermato che chi esercita questo lavoro e’ un ‘libero professionista’, il quale ha diritto a ricevere un giusto compenso, e dovrebbe avere sempre diritto ad emettere fattura con partita iva; essa inoltre afferma che affittare o cedere un appartamento per uso di Prostituzione , entro certi limiti, non dovrebbe considerarsi favoreggiamento della Prostituzione “. Guadagnini stima che oggi la Prostituzione generi in Italia un notevole indotto: 9 milioni di clienti, 5 miliardi di euro il giro d’affari sottratto all’imposizione fiscale. “Anche da questo punto di vista, la legge Merlin e’ un totale fallimento: essa, nei fatti, ha prodotto un gigantesco giro d’affari illecito, sottratto al fisco – osserva il consigliere veneto -. La legge prevede poi il rispetto di stringenti norme sanitarie e un consistente inasprimento delle pene per lo sfruttamento. Auspico che la proposta arrivi presto in aula per completarne l’iter legislativo”.

red.cro.

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