Salerno.Tassa di soggiorno, c’è il dietrofront

Scritto da , 29 Marzo 2019
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Cova il fuoco sotto la cenere a Palazzo di Città. Oggi la seduta consiliare con all’ordine del giorno il bilancio di previsione. Ma a far crescere la tensione all’interno della maggioranza Napoli sono due argomenti tecnici ed uno abbastanza corposo di carattere politico. Quanto agli argomenti tecnici, si tratta del regolamento sulla tassa di soggiorno ed il prospetto della Tari. Una mediazione in extremis sulla tassa di soggiorno avrebbe (almeno fino a ieri sera) ricucito una frattura abbastanza profonda, facendo rientrare anche il voto del gruppo dei socialisti. L’intesa sarebbe stata raggiunta grazie alla mediazione di Rocco Galdi, Paola De Roberto, Massimiliano Natella e Leonardo Gallo con l’assessore Della Greca. Un emendamento presentato da Gallo dovrebbe portare alla modifica del regolamento sulla tassa di soggiorno mettendo così pace – almeno sul punto specifico – a una guerra interna alla maggioranza. La proposta, condivisa anche dai consiglieri Antonio D’Alessio e Corrado Naddeo, prevede, sostanzialmente, di lasciare invariata la tassa di soggiorno durante l’anno e di aumentarla durante il periodo di Luci d’Artista. Dal primo ottobre al 31 gennaio si passerà rispettivamente da 3 a 4 euro, da 2 a 3 euro e da 1 a 1,5 euro (B&B e locazioni brevi). Inoltre, per tutte le categorie di strutture, salvo le locazioni brevi, la tassa sarà limitata ai primi 7 pernottamenti continuati. «La ratio della mia proposta – spiega Gallo – sta nella circostanza che, a fronte dei sacrifici non solo finanziari che la città offre per l’evento che raccoglie numerosissimi visitatori e turisti, appare del tutto accettabile che costoro possano in qualche modo partecipare con un piccolissimo contributo che, si badi, non tocca le tasche dei salernitani in modo diretto e, segnatamente, quella degli esercenti l’attività ricettiva a Salerno». Non si escludono, invece, distinguo sulla Tari che prevede l’aumento delle tariffe per gli esercenti. Infine il caso politico, dopo la sfiducia del gruppo Davvero Verdi al proprio assessore Mariarita Giordano e la richiesta di revoca della delega da parte del sindaco Napoli. «Tempo di una valutazione seria e complessiva», per Horace Di Carlo, consigliere comunale di “Salerno per i giovani”. «L’amministrazione comunale ha la necessità di rilanciare la propria azione ed è giusto prendere in considerazioni le istanze che arrivano dal gruppo Davvero Verdi. Questo per evitare ulteriori frizioni interne alla maggioranza, così come è accaduto in passato con altri gruppi politici che avevano chiesto un rimpasto. Così come – spiega ancora Di Carlo – è incomprensibile che il primo cittadino possa accollarsi politicamente tutti i componenti della giunta, snaturando così la funzione di coalizione della maggioranza. In una ottica costruttiva e di rilancio – conclude Di Carlo – penso che sia necessario ed urgente un confronto complessivo, senza sottovalutare le richieste che arrivano dai gruppi politici».

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