Salerno Pulita, dopo l’addio di Ferraro manca ancora la governace

Scritto da , 19 Maggio 2021
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di Erika Noschese

Sono passati due mesi dalle dimissioni dell’amministratore unico della Salerno Pulita, Antonio Ferraro e, ad oggi, la società non ha ancora un sostituto. Stando a quanto denuncia la Fp Cgil, infatti, non vi sarebbe stato ancora un confronto con la governance. “A distanza di circa 2 mesi, la Società Partecipata risulta ad oggi priva di una governance che possa garantire il confronto sulle questioni inerenti l’organizzazione del lavoro con le organizzazioni sindacali presenti in Azienda”, ha dichiarato il segretario generale Antonio Capezzuto evidenziando proprio la mancanza di un’interlocuzione tra la società e Organizzazioni Sindacali, che storicamente ha sempre garantito la possibilità di affrontare tutte le diverse questioni aziendali, a partire dall’organizzazione dei servizi e l’applicazione degli accordi sottoscritti. “L’impossibilità di dialogo tra sindacati e Governance, che perdura ormai da mesi, necessita oggi di una svolta chiara e decisa”, ha aggiunto il sindacalista che chiede un approfondimento e una discussione fattiva, considerato il superamento della fase più acuta dell’emergenza Covid-19 a seguito delle riaperture determinate dal Governo nelle ultime settimane. Con la riapertura delle attività è necessario discutere dell’organizzazione riguardante il “settore spazzamento” considerata l’esigenza di un’ottimizzazione del servizio, di una discussione sulla distribuzione dei carichi di lavoro e delle zone di competenza per garantire servizi adeguati sia alle zone periferiche che a quelle centrali interessate dall’enorme afflusso soprattutto nel weekend, e non per ultimo circa la pulizia delle spiagge soggette da quest’anno ad un imponente ampliamento delle spaziature. “Quanto esposto, richiede pertanto un incontro urgente non più rinviabile, considerato anche quanto definito nell’ultimo incontro con la Società nel quale è stata condivisa la prospettiva della predisposizione di un “premio di produttività aziendale” che includesse anche il settore spazzamento – ha aggiunto ancora Capezzuto – Allo stesso tempo risulta imprescindibile una discussione circa le attività del “settore raccolta differenziata” a partire dall’inammissibile fenomeno dell’apertura delle buste dell’indifferenziato nella notte tra il lunedì e il martedì, che continua a mettere in serio pericolo i dipendenti del settore e a mortificare l’immagine della città, appesantendo e rallentando inoltre le attività di raccolta”. La Fp Cgil, di fatti, ha più volte segnalato tale fenomeno all’Amministrazione Comunale e alla Prefettura, senza alcun riscontro non solo formale ma soprattutto materiale, a partire da un maggiore controllo del territorio. “Altresì, si vuole ricordare che le attività di codesto settore sono assicurate attraverso l’applicazione di una “flessibilità oraria” durante alcuni giorni della settimana, che necessita di un’approfondita analisi dei benefici e dei necessari aggiustamenti a seguito dell’introduzione della stessa a partire da settembre 2020, così come concordato con la Governance precedente – ha poi dichiarato – Indispensabile è un confronto sulle attività in capo al “settore pulizie” che necessitano di diversi approfondimenti considerata la riapertura ormai totale degli uffici comunali e delle strutture ad esso assegnate, e la mancata applicazione di alcuni istituti contrattuali”. Tra le altre questioni attenzionate anche il ruolo strategico dell’Impianto di Compostaggio in gestione alla Salerno Pulita, che richiederebbe un serio confronto per tutto quanto riguarda le questioni legate alla sicurezza dell’impianto e quindi a tutela degli operatori presenti, e soprattutto circa le prospettive di gestione a seguito di quanto determinato dal recente Piano d’Ambito redatto dall’Eda. Da qui la richiesta di provvedere con urgenza alla nomina di una nuova governance che possa assicurare ai lavoratori e alle loro rappresentanze sindacali il giusto dialogo. “Non è pensabile che la Società che ha in capo la completa gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti con circa 500 dipendenti, in una città con oltre 130.000 abitanti, possa essere ad oggi priva di una Goverance”, ha aggiunto l’organizzazione sindacale che chiede un incontro con l’amministrazione comunale di Salerno e i vertici della società.

 

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