Salerno Pulita, c’è l’inchiesta sulla società del Comune di Salerno

Scritto da , 16 giugno 2018
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Andrea Pellegrino

Occhi puntati su Salerno Pulita. La Procura di Salerno avrebbe acceso i riflettori sulla società che si occupa dello spazzamento e smaltimento dei rifiuti urbani. Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza che avrebbe acquisito già tutta la documentazione mentre alcuni dipendenti sarebbero stati già ascoltati dai pm titolari dell’inchiesta. Al vaglio degli inquirenti le denunce presentate nel corso degli ultimi mesi. Compresa quella di un sindacato che rivendicherebbe il suo ruolo all’interno della società municipalizzata. Turni, incarichi ai caposquadra, forniture e conti: la società sarebbe stata passata sotto i raggi x. Il sindacato, nello specifico, lamenterebbe la sua esclusione da alcuni tavoli di trattative. In più, sempre su Salerno Pulita pende la vicenda del compostaggio, la cui inchiesta prosegue sempre in Procura, dopo le segnalazioni e la delibera conclusiva dell’Anac di Cantone. Al momento l’impianto resta fermo, nonostante la voltura dell’Aia, accordata dalla Regione Campania (con prescrizioni) in favore della società Salerno Pulita che si è fatta carico anche dei lavoratori della Daneco Impianti, ex gestore dell’impianto. Infine, altre segnalazioni riguarderebbero i passaggi di cantiere dal consorzio, gli interinali e la nuova riorganizzazione che Palazzo di Città ha in mente per la società che attualmente è guidata da Raffaele Fiorillo, ex sindaco di Cava de’ Tirreni. Congelata per ora la modifica dello statuto. Il punto iscritto all’ordine del giorno della scorsa seduta consiliare è stato rinviato. La proposta era quella di introdurre la figura del direttore generale. Posto che, fanno sapere dal terzo piano, sarebbe dovuto andare a Bruno Di Nesta, ex direttore generale della Provincia di Salerno ed attuale consulente della società provinciale Ecoambiente.

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