Salerno omaggia PierPaolo Pasolini

Scritto da , 2 novembre 2015
image_pdfimage_print

 

Oggi dalle 20,30 evento al cinema Apollo con performance e proiezione delle 120 giornate di Sodoma

 Oggi, alle ore 20.30, presso il cinema “Apollo” di Salerno, Notte Pasolini chiude il ciclo di appuntamenti che ha visto impegnato un gruppo di lavoro composto da docenti, ricercatori, studenti, scrittori, giornalisti, musicisti, attori, studiosi di tecniche audiovisive, operatori radiofonici in un elaborato collettivo che la sera del quarantennale cifra nell’Atto terzo la chiusura di una dedica lunga più di un anno. La prima parte della serata prevede una riflessione a cura di Alfonso Amendola, dal titolo “Son tanto triste – Esegesi dell’inferno”, seguita da un talk a cura di Elio Goka e Davide Speranza intitolato “Senza spargimento di sangue” e da una performance teatrale di Antonio Grimaldi, “Io e la mia croce”. La seconda parte della serata riserva al pubblico la proiezione della versione restaurata di Salò o le 120 giornate di Sodoma. Il restauro della pellicola è a cura della Cineteca di Bologna e da CSC, Cineteca nazionale, in collaborazione con Alberto Grimaldi. “Geniale ‘tradimento’ di Sade e audace dissimulazione storica (la Repubblica Sociale è solo un ‘cartone’ metaforico), l’ultimo film di Pasolini che aggredisce lo spettatore precipitandolo in un incubo senza pietà e senza vie di salvezza, dove i rituali di perversioni e violenze rimandano surrettiziamente al presente. La pellicola mostra aberrazioni perpetrate secondo un regolamento da collegio infernale, dove ogni etica è pervertita nel suo contrario e la ‘soluzione finale’ pedagogica consiste nella creazione di una nuova umanità, indifferente e assuefatta all’orrore.” L’Atto terzo di Notte Pasolini nella prima parte vede anche il contributo di Alfonso Maria Salsano e Giuseppe Volpicelli per la Comunicazione audiovisiva e quella di Pina Meriano e Simona Castellano per il sostegno Media Manager e Luca Lanzetta alla direzione grafica, Notte Pasolini – Atto terzo ritorna, così, sulla traccia iniziale introdotta nell’Atto primo. Sulla scia del progetto realizzato dal cinema Apollo, la rassegna, che ha avuto come primo momento la maratona letteraria al Teatro Ghirelli di Salerno, recupera il “sospeso poetico” che oggi – probabilmente è destinato a restarlo per sempre – rappresenta il momento simbolo della produzione cinematografica di Pier Paolo Pasolini. La sua creatività e la sua intelligenza convergono nel carico allegorico, politico, civile, umano, di Salò. Notte Pasolini sceglie di chiudere – probabilmente con l’intenzione che il suo sviluppo resti in originale e irripetibile – laddove il suo lungo viaggio era cominciato. Ancora una volta, come per i gradi ennesimi della letteratura, il mistero e le angosce della parola fine aleggiano intorno all’impotenza dell’uomo di risolverne l’enigma e di porvi rimedio. Il quarantennale della scomparsa di Pier Paolo Pasolini non è solo la celebrazione del Mito del Poeta, ma la verifica transitoria su un momento, forse, previsto e temuto da Pasolini stesso. “Il cammino incomincia e il viaggio è già finito”.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->