Salerno Energia Distribuzione, vertenza per tutelare i lavoratori

Scritto da , 26 novembre 2018
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Esplode la vertenza dei lavoratori di Salerno Energia Distribuzione, la società partecipata dal Comune della città capoluogo. E’ quanto annunciano le segreterie provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec che, in una nota inviata a prefettura di Salerno, Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e vertici di Salerno Energia Distribuzione e Salerno Energia Holding, hanno ufficialmente comunicato l’avvio della procedura di raffreddamento per tutelare le posizioni dei lavoratori.
«Dopo l’operazione societaria avvenuta nel mese di luglio del 2017, conclusasi con l’unificazione delle società Salerno Energia Distribuzione e Aquamet, si era avviato un percorso sindacale necessario all’armonizzazione delle condizioni organizzative ed economiche dei lavoratori impegnati nelle rispettive aziende. Ad oggi, purtroppo, nonostante la responsabilità delle organizzazioni sindacali e delle maestranze, le parti rimangono distanti», hanno detto i segretari provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, Antonio Apadula, Gerardo Giliberti e Alessandro Antoniello. “Nei processi di fusione di solito oltre agli obblighi giuridici, le parti dovrebbero impegnarsi a condividere la programmazione del percorso sia con la sottoscrizione di accordi che con intese di natura verbale, purtroppo, anche a causa dei continui avvicendamenti dei vertici societari, caratteristica tipica della Salerno Energia Distribuzione, tale prerogativa non sembra essere realizzabile».
Una situazione diventata insostenibile per le parti sociali. «L’assunzione di posizioni arbitrarie e unilaterali da parte degli amministratori tendono a ignorare tutte le proposte e i progetti messi in campo dalle organizzazioni sindacali, annullando, di fatto, le condizioni previste dal contratto nazionale di lavoro per la categoria. I lavoratori, inoltre, hanno segnalato ai sindacati gravi limitazioni della libertà individuale, attuate con metodi vessatori che minano la tenuta psicologica delle maestranze. Pertanto, a fronte del mandato ricevuto dai lavoratori nell’assemblea del 21 novembre scorso, abbiamo avviato la procedura di raffreddamento come prevede la legge».

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