Salernitana, dietrofront Ederson: il brasiliano all’Atalanta - Le Cronache
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Salernitana, dietrofront Ederson: il brasiliano all’Atalanta

Salernitana, dietrofront Ederson: il brasiliano all’Atalanta

di Marco De Martino

SALERNO – «Fidatevi di me»: una frase, quella pronunciata da Morgan De Sanctis durante la sua presentazione ufficiale, che oggi suona come una beffa per i tifosi granata. «Ederson resterà con noi al 99%» ma nemmeno 24 ore dopo quell’1% di probabilità di cessione del brasiliano è diventato quasi 100%. Infatti l’Atalanta ieri mattina è tornata prepotentemente su Ederson, forse proprio dopo le dichiarazioni sibilline di De Sanctis, ed ha deciso di accontentarlo chiudendo di fatto la trattativa per il suo acquisto. In cambio la Salernitana riceverà 15 milioni di euro ed il cartellino di Matteo Lovato, difensore centrale valutato 11 milioni. Ieri mattina Ederson ha abbandonato anzitempo la seduta di allenamento che stava sostenendo con la squadra granata proprio perchè richiamato dal proprio agente affinchè apponesse la propria firma sul contratto che lo legherà all’Atalanta per i prossimi quattro anni. Lovato invece dovrebbe firmare con la Salernitana un accordo valido per i prossimi cinque anni. Scisso da questo affare è il prestito dell’altro difensore atalantino Okoli, che potrebbe comunque arrivare a breve in granata. Così come altri due under di grande prospettiva, l’interista Pirola ed il neojuventino Cambiaso. RILANCIO PER PIROLA E CAMBIASO Per Pirola la Salernitana ha già in tasca il sì dell’Inter mentre attende una risposta da parte dell’ex difensore del Monza. L’affare potrebbe anche chiudersi con la cessione a titolo definitivo ma con una clausola a favore dell’Inter per l’eventuale recompra. Per quel che riguarda Cambiaso invece De Sanctis conta di ottenerne il prestito secco dal momento che la Juventus l’ha appena prelevato dal Genoa ed ha intenzione di valorizzarlo per affidargli, tra un anno, l’eredità di Alex Sandro. OCCHI SU PITON E BRADARIC Con i loro ingaggi De Sanctis conta così di sistemare la batteria dei difensori centrali e la corsia mancina del centrocampo granata. In quest’ultima zona potrebbe arrivare uno tra l’argentino Ansaldi, appena svincolatosi dal Torino, il croato del Lille Domagoj Bradaric oppure il brasiliano Piton del Corinthians. CACCIA AL SOSTITUTO DI EDERSON Con la cessione di Ederson dovrà necessariamente scattare il piano B in casa granata. «Abbiamo ipotizzato due Salernitana, una con Ederson ed una senza», ha dichiarato sempre sabato scorso De Sanctis che ora dovrà reperire sul mercato un elemento capace di fungere da attaccante aggiunto in fase di possesso palla e di mediano in quella di non possesso. Thorsby in uscita dalla Samp ha già fatto sapere di non gradire la destinazione preferendo l’estero, e così De Sanctis dovrà dragare il mercato per reperire un elemento dalle caratteristiche simili. Massengo, classe 2001 del Bristol City ma cresciuto calcisticamente al Monaco, potrebbe essere il profilo adatto a non far rimpiangere Ederson. NUOVO ASSALTO A BRERETON Per quanto riguarda il reparto offensivo, in attesa di avviare le pratiche legali per il tesseramento del norvegese Botheim (che dovrà svincolarsi d’ufficio dai russi del Krasnodar), De Sanctis in settimana tenterà un altro assalto a Brereton Diaz. Le parti la scorsa settimana si sono viste e parlate, con il ds granata che ha provato a far capire all’entourage del cileno la bontà del progetto Salernitana. Ora, dopo una settimana di riflessioni, De Sanctis si attende una risposta da parte di Brereton. Nel frattempo si continua a dragare il mercato sudamericano per provare a prendere elementi di prospettiva. LA QUERELLE BONAZZOLI Tornando alla conferenza di presentazione di De Sanctis, hanno provocato una reazione anche le dichiarazioni circa la vicenda Bonazzoli e la poca propensione dell’attaccante ad accettare il ritorno a Salerno propostogli dal ds granata. Ai microfoni di Tuttomercatoweb, Tullio Tinti agente del pistolero ha smentito De Sanctis, motivando il rifiuto di Bonazzoli con la proposta economica poco appetibile fatta dalla società granata al suo assistito: «E’ pervenuta un’offerta inferiore di un terzo rispetto al contratto già in essere alla Sampdoria. Così, dopo essere andato in doppia cifra, il suo ingaggio sarebbe anche svalutato. Non credo ci siano i presupposti per un accordo, ma se la Salernitana vuole negoziare noi siamo convintissimi della destinazione, a patto che -ha concluso Tinti- ci sia un accordo che soddisfi tutte le parti».