“Ripartire dai giovani per rilanciare il calcio italiano”

di Giovanna Naddeo

All’indomani del derby della Madonnina e della rissa sfiorata in panchina rossonera, c’è un altro lato del calcio che, non vuole, ma pretende di esser raccontato. È il calcio della lealtà e dello spirito di squadra, un calcio sano e pronto alla ripartenza, che punta tutto sulle giovani leve, senza dimenticare chi, purtroppo, non ce l’ha fatta. Si è concluso nella mattinata di ieri la seconda edizione del torneo di calciotto promosso dall’istituto istruzione superione “Trani Moscati”, in collaborazione con Mg90, e intitolato alla memoria di Umberto Mirarchi, giovane studente dell’istituto salernitano scomparso all’età di 18 anni a seguito di un incidente stradale. Il torneo, disputatosi presso i campi sportivi del “Terzo Tempo Village” di San Mango Piemonte, ha visto otto scuole superiori del salernitano, suddivise in due gironi, giocare tre intense giornate calcistiche. Filo conduttore, la memoria di Umberto e di tutte le giovani vittime della strada, come ha sottolineato il dirigente scolastico del “Trani Moscati”, Claudio Naddeo. Sul podio del torneo l’istituto “Rescigno” di Roccapiemonte, l’istituto “Santa Caterina da Siena-Amendola” e il liceo “Severi” di Salerno, rispettivamente primo, secondo e terzo classificato. I vincitori sono stati premiati dal sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano. “È giusto che i giovani scomparsi siano ricordati con iniziative come questa” ha esordito il primo cittadino. E poi l’appello ai giovani atleti: “Conservate la lealtà e la spontaneità che vi contraddistinguono. Solo in questo modo sarà possibile ripulire il calcio italiano da tutte quelle “sceneggiate folkloristiche” a cui assistiamo alla televisione. Non sono loro i vostri modelli, siete voi!”