Rifiuti, 44enne salernitano in manette

Scritto da , 18 Maggio 2021
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di Pina Ferro

C’è anche un 42enne salernitano tra le 44persone indagate, a vario titolo, nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Lecce, condotta dalla Guardia di Finanza di Taranto e dal Noe dei carabinieri di Lecce e Torino, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti su tutto il territorio nazionale e riciclaggio. Ai domiciliari è finito Biagio Campiglia, 42 anni di San Pietro al Tanagro. Tredici le persone arrestate (dieci in carcere e tre ai domiciliari) in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del tribunale salentino su richiesta della Procura distrettuale antimafia. L’ordinanza è stata eseguita nelle province di Taranto, Lecce, Brindisi, Palermo, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Napoli e Caserta. Indagata anche una società campana come persona giuridica. L’operazione è stata denominata ‘All Black e deriva dalla riunione di due distinte attività investigative seguite dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di finanza che, pur partendo da presupposti diversi, si sono ritrovati in molti casi a indagare sulle stesse persone. Sono stati sequestrati due automezzi e beni per un valore equivalente di 200 mila euro. Secondo quanto accertato ingenti quantità di rifiuti di tipo urbano e industriale, anche pericoloso, sarebbero stati sversati sul suolo o interrati in alcune località delle province di Lecce e Taranto oppure abbandonati in capannoni industriali in disuso e successivamente dati alle fiamme. C’erano anche plastiche, gomme, ingombranti, guaine catramate e fanghi, provenienti in massima parte da una azienda autorizzata al trattamento di Sparanise, in provincia di Caserta che, grazie a questo sistema, sarebbe riuscita ad abbattere fortemente i costi di gestione. Sotto la lente, anche le cave di Surbo, nel Salento, di Crispiano e San Giorgio, nel Tarantino. Finanza e carabinieri hanno eseguito sequestri per diverse centinaia di migliaia di euro. La misura cautelare in carcere e’ stata applicata a Roberto Scarcia, 66 anni, di Taranto; Luca Dicorrado, 32 anni, di Taranto; Davide D’Andria, 40 anni, di Taranto; Francesco Sperti, 56 anni di Manduria; Claudio Lodeserto, 65 anni di Lecce; Oronzo Marseglia, di 57 anni anni di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi; Palmiro Mazzotta, 74 anni di Surbo, originario di Carmiano; Luca Grassi, 48 anni di Lecce; Salvatore Coscarella, 76 anni di Cosenza; Nestore Coseglia, 55 anni di Marano di Napoli. Arresti domiciliari, invece, per Franco Giovinazzo, 31 anni di Siderno, in provincia di Reggio Calabria; Antonio Limuli 51 anni di Palermo e Biagio Campiglia, 42 anni di San Pietro al Tanagro.

 

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