Residenti di via Porto isolati dai bus, “Salerno non finisce al teatro Verdi”

Scritto da , 23 Giugno 2021
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di Erika Noschese

Residenti di via Ligea sul piede di guerra. Il trasferimento del capolinea degli autobus a via Vinciprova, reso effettivo – seppur temporaneo – da alcuni giorni sta già mettendo seriamente in difficoltà i residenti della zona, totalmente abbandonati dai mezzi di trasporto pubblico. Ieri mattina, una delegazione di cittadini si è recata a Palazzo di Città per provare a trovare una soluzione differente e hanno incontrato il consigliere Donato Pessolano. “Indubbiamente i residenti di via Ligea vivono un momento di forte disagio, soprattutto considerando che si tratta di persone anziane. Anche per noi giovani la situazione non è delle migliori, complice anche il caldo estivo”, ha dichiarato Tiziana Ventura, una delle promotrici delle raccolte firme consegnate – senza successo – all’assessore all’Urbanistica e la Mobilità Mimmo De Maio, attuale vicesindaco. “Salerno non finisce al teatro Verdi, anche fare la spesa, piccole commissioni o recarsi semplicemente all’ufficio postale di via Roma, da via Porto, diventa complicato perché sono circa 1 chilometro e più da percorrere a piedi e sotto queste temperature diventa impossibile”. Con l’aumento delle temperature, per le persone anziane diventa impossibile percorrere tratti più o meno lunghi a piedi. “E’ un disagio inquietante perché da 7 linee degli autobus circa, ora ne abbiamo 3 ma sono circolari e non rispetteranno gli orari a causa del traffico che, puntualmente, in estate, caratterizza la città capoluogo – ha aggiunto la signora Ventura – Ci siamo ridotti a fare la corsa, a sperare di poter prendere in tempo l’autobus per non ritardare agli appuntamenti come spesso è invece accaduto”. Situazione più complessa al ritorno con corse extra urbane che percorrono una tratta differente che, di fatti, esclude totalmente via Ligea. A queste condizioni diventa assolutamente impossibile raggiungere il cimitero, con le persone costrette ad aspettare almeno due autobus. Nei mesi scorsi, è stata presentata anche una raccolta firme ma nulla è stato fatto per cambiare la situazione.

“Per andare al cimitero dei nostri cari dobbiamo prendere due autobus al ritorno: uno fino a piazza Malta e da lì, poi, uno che ci porta a via Roma per poi proseguire fino a via Ligea”, ha raccontato la signora Maria Somma che, a 79 anni, non può percorrere lunghi tratti a piedi, soprattutto in estate. La signora Maria Marciano, 80enne, racconta invece di non poter neanche raggiungere più il mercato, proprio a causa dell’impossibilità di raggiungere la zona con i mezzi di trasporto, con un aggravio anche economico perché non ha più la possibilità di comprare dove riesce a risparmiare qualche euro. Intanto, ad occuparsi della questione sicurezza è il consigliere Donato Pessolano: i pendolari sono infatti costretti ad aspettare gli autobus, tra un camion e l’altro, in attesa di entrare al porto commerciale di Salerno.

“Non è cambiato nulla, la situazione è peggiorata: con lo spostamento, l’unica fermata è ostacolata dalla sosta dei camion che devono accedere al porto – ha dichiarato il consigliere di minoranza – E’ una questione di sicurezza, siamo in una situazione da terzo mondo con con gli utenti costretti allo slalom, per non parlare del clacson dei mezzi pesanti, a tutte le ore del giorno e della notte”. Da qui la proposta di ripristinare il capolinea di via Ligea, con servizi a tutela dei lavoratori; lo spostamento del capolinea nei pressi del mercato ittico, con la sosta di alcuni autobus che prima facevano sosta lunga proprio in via Ligea. “Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, non possiamo non tenerlo in considerazione, ho già chiesto un incontro al presidente Agostino Gallozzi per trovare possibili soluzioni”. Non si esclude che i residenti di via Porto possano ora chiedere un confronto con il sindaco Napoli.

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