Renzi: La «svolta» di Salerno

Scritto da , 23 Maggio 2015
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di Andrea Pellegrino

L’aereo di Stato ha toccato terra alle ore 12,49. Matteo Renzi è stato accolto all’aeroporto “Costa d’Amalfi” di Pontecagnano da Vincenzo De Luca ancora con una vistosa fasciatura alla mano, oltre che da alcuni dirigenti del Partito democratico. Da lì è partito il mini tour salernitano elettorale del premier – segretario nazionale del Partito democratico a sostegno della candidatura alla presidenza della Regione Campania De Luca. L’improvviso cambio di programma, modificato più volte, ha visto l’esclusione della visita all’asilo di Pastena dedicato alla memoria di Teresa Buonocore, nota come mamma coraggio, in favore della tappa al porto (privato) di Marina d’Arechi di Agostino Gallozzi che già accolse Monti all’epoca del governo tecnico.

La tappa alla cittadella

Un ulteriore cambio di programma (seppur immaginabile per il repentino nuovo asfalto fresco fresco messo giù) ha visto poi la visita di Matteo Renzi – accompagnato, tra gli altri, anche dal sindaco facente funzioni Vincenzo Napoli – alla Cittadella giudiziaria. Qui il premier ha visitato tutti gli spazi dell’opera promettendo anche il finanziamento necessario per il definitivo completamento della struttura. Una promessa ribadita anche durante il suo intervento conclusivo all’hotel Mediterranea. «Enzo (riferendosi a De Luca) – ha detto Matteo Renzi – mi ha sottoposto il problema della cittadella e della delibera del Cipe che stanzia i fondi per il completamento di un’opera bellissima che ho molto apprezzato. Ebbene, la delibera ci sarà ed i fondi per l’apertura della struttura ci saranno». Tappa conclusiva al Mediterranea, dunque, dove ha incontrato i candidati (non solo quelli del Pd) al Consiglio regionale della Campania. In prima fila c’è anche l’europarlamentare Andrea Cozzolino (sfidante alle primarie di Vincenzo De Luca) che Matteo Renzi ringrazia. «Qui non è stato fatto come il Liguria che chi ha perso si è preso il pallone. Andrea è rimasto all’interno del partito, come è giusto e normale che sia ed ha continuato la sua battaglia politica a sostegno di questo progetto politico. In Liguria stanno facendo di tutto per far vincere Toti e Berlusconi».

Le proteste

Al di fuori della gremita sala, le contestazioni di alcuni gruppi contro la riforma della scuola. In strada anche Franco Mari, insegnante, già assessore comunale al lavoro, ed attuale segretario provinciale di Sel. A protestare contro il premier anche il gruppo studentesco di Cava de’ Tirreni. Ancora anche il comitato “Salute e Vita” di Lorenzo Forte. Piccoli momenti di tensione all’uscita dei politici dall’albergo che ha costretto le forze dell’ordine a delimitare i manifestanti. Viabilità interrotta durante l’intero appuntamento politico all’hotel di via Allende. Alle ore 16,24 l’uscita dell’auto del premier che lo ha ricondotto allo scalo di Pontecagnano direzione Roma.

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