Regolamento di conti per una partita di droga non pagata: ucciso 54enne

Scritto da , 4 Ottobre 2020
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di Carmine Pecoraro

Uccide un commerciante e ferisce mortalmente un amico, pare, per una partita di droga non pagata. Gravissimo fatto di sangue, quello verificatosi, venerdi sera attorno alle 23 nella frazione Corticelle di Mercato San Severino a pochi metri dall’uscita autostradale della Salerno – Caserta – Roma. La vittima è il 54enne Vincenzo Salvati, originario della contrada Spiano, sposato e padre di due figli, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e la persona. Era anche finito in manette nel 2005 nell’ambito di un blitz anridroga posto in atto a Bracigliano. Ferito in modo grave un suo amico Aniello Salsano, operaio 38enne residente nella frazione Corticelle, ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “San Giovanni Di Dio Ruggi D’Aragona” di Salerno. In carcere l’autore dell’agguato, Vincenzo Ansalone 35 anni di Baronissi pure lui con precedenti penali. L’uomo fa il postino ad Acquamela di Baronissi. Secondo quando ricostruito dai carabinieri della locale compagnia guidata dal maggiore Alessandro Cisternino i tre si erano dati appuntamento venerdì sera per un chiarimento relativo sembra al mancato pagamento, da parte della vittima, di una partita di droga del valore di circa cinquemila euro. La discussione si è subito animata sembra di fronte al diniego da parte della vittima di far fronte al pagamento della cifra. Vincenzo Ansalone ha alzato la voce chiedendo ripetutamente al suo interlocutore di far fronte al pagamento anche perché sarebbero passati diversi mesi dalla consegna della sostanza stupefacente. La vittima spalleggiata dall’amico si è giustificata sostenendo che per l’emergenza Covid non era riuscito a vendere la droga e quindi non aveva ancora i soldi per pagarla. Sentendosi nuovamente preso in giro il 35enne di Baronissi ha estratto dalla tasca una pistola sw calibro 357 Magnum ed ha esploso sei colpi in rapida successione contro Vincenzo Salvati ed il suo amico. Quest ultimo a bordo della sua autovettura ha tentato una disperata fuga. Nel tentatovo di scappare si è schiantato con l’auto contro un palo della luce dopo aver perso conoscenza a causa dell’eccessiva perdita di sangue. Aniello Salsano ha corso il rischio di morire dissanguato se non fosse stato soccorso da un automobilista di passaggio e trasportato al vicino ospedale di Curteri e successivamente con un’ambulanza dell’associazione “Il Punto” di Baronissi al nosocomio di Salerno. Il ferito che non ha precedenti penali pare si trovasse li solo ed esclusivamente per accompagnare Salvati che temendo il peggio si era premunito facendosi accompagnare da un amico. Precauzione che non è servita in quanto Vincenzo Ansalone non ha esitato a sparare neanche contro Aniello Salsano. L’intento era di eliminare uno scomodo testimone. Gli spari hanno allarmato i residenti della zona alcuni dei quali si sono affacciati a balconi e finestre ed hanno dato l’allarme. Allertati carabinieri e i soccorsi sul posto sono giunti i carabinieri e Angelo Rubano sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Nocera Inferiore. E’ stato constato il decesso del 54enne, commerciante di Spiano, e sono stati avviati i primi rilievi da parte dei militari della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Salerno. Sono stati ascoltati i parenti della vittima ed i residenti della zona per ricostruire l’accaduto. Sequestrata dai carabinieri la pistola con la quale è stato ucciso Vincenzo Salvati e l’auto del ferito. L’assassino la notte scorsa, dopo aver girovagato a lungo per i comuni della zona si è arreso. Braccato dai carabinieri ha deciso di costituirsi. Vincenzo Ansalone, accompagnato dal suo avvocato di fiducia si è presentato spontaneamente negli uffici della compagnia di Mercato San Severino in via delle Puglie dove ha confessato il delitto. Espletate le formalità di rito Vincenzo Ansalone è stato trasferito presso la casa circondariale di Salerno dove ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Rischia una pesante condanna in quanto dovrebbe essere accusato di omicidio premeditato. Sono in corso ulteriori indagini per accertare dove l’assassino si sia procurato l’arma e se abbia agito con l’ausilio di un complice. Per domani, davanti al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore è prevista l’udienza di convalida. La tragica storia di sangue ha destato enorme scalpore nel centro della Valle dell’Irno dove non si verificavano fatti di sangue da diversi anni

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