Reddito di cittadinanza Il sogno, forse, si realizza

Scritto da , 18 novembre 2018
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di Adriano Rescigno

Da una gestione virtuosa degli immobili comunali e dal taglio delle spese della Giunta, la città dei portici potrebbe avere il suo “reddito di cittadinanza locale”. Nel mirino della proposta anche l’eliminazione di contributi ingiustificati alle associazioni.
Su proposta del gruppo “Cavesi a 5 Stelle” le famiglie ad alto rischio povertà secondo gli ultimi dati Istat, Banco alimentare e Agenzia per l’impiego, i residenti a Cava de’ Tirreni potrebbero avere un sostegno importante per un avvenire dignitoso. Nei giorni scorsi, infatti, è stato consegnato a Palazzo di città un plico di oltre cinquecento pagine posto al vaglio del primo cittadino Enzo Servalli e del vice Adolfo Salsano delegato al bilancio al fine di trovare la giusta quadra in termini economici per realizzare, nei confini cittadini, quanto in ambito nazionale, a conti fatti è solo una chimera. Il sussidio citato dovrebbe, se la Giunta deciderà in senso positivo, sostanziarsi in un minimo di 300 euro calcolati in base al nucleo familiare ed al reddito che dovrebbero essere ricavati dal taglio dei costi della Giunta, acquisire a rate gli utili del capitale della partecipata Metellia ed una gestione virtuosa degli immobili comunali. La proposta, che sarà analizzata insieme ai proponenti mercoledì prossimo, dei “Cavesi a 5 Stelle” tende a richiamare le funzioni e obiettivi dell’Ente, ovvero: “La cura degli interessi della comunità che vive nel territorio comunale promuovendone lo sviluppo secondo i principi della solidarietà umana e volendo, in particolare, sempre più caratterizzarsi come città della qualità della vita e della salute”. Nel preambolo della proposta, il punto che più potrebbe destabilizzare l’equilibrio cittadino: “Eliminare contributi ingiustificati ad associazioni”. Operazione dunque in scienza e coscienza che va a sommarsi alle altre forme di sussidio pubblico che l’Ente comunale ha già provveduto a stanziare nel corso delle precedenti consiliature anche alla luce di quanto fatto nel 2017. Non resta che attendere mercoledì.
Adriano Rescigno

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