Reddito di cittadinanza, Boccia: «Tre proposte lavoro? Un miracolo»

Scritto da , 11 novembre 2018
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di Red.Cro.

“Come possiamo noi crescere se depotenziamo alcuni provvedimenti di Industria 4.0, se dimezziamo il credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, o se chiudiamo i cantieri e mi riferisco per esempio alla Torino-Lione?”. Lo ha detto a Ravello (Salerno) il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenuto durante la conferenza nazionale dell’associazione delle istituzioni di cultura italiana. Il leader degli industriali, nel ricordare che lunedi’ in audizione esprimera’ un parere critico, ha sottolineato che “aprire una dimensione riformista in chiave europea e’ determinante”. “Che cosa e’ l’Industria 4.0? Una questione categoriale o e’ un provvedimento di politica economica che da’ una svolta culturale al Paese? L’industria 4.0 per la prima volta nella storia economica del Paese interviene sui fattori di produzione e non sui settori, non chiede scambi alla politica -ha aggiuntoma definisce delle direttrici in cui se investi vieni premiato con un beneficio fiscale avendo noi un tax rate molto elevato”. “E’ possibile che per prendere il reddito di cittadinanza devi rinunciare a tre proposte di lavoro in un Mezzogiorno in cui la disoccupazione giovanile e’ al 34% e se ti arriva una proposta e’ gia’ un miracolo?” – ha continuato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia parlando del reddito di cittadinanza. “E’ questa una dimensione di realismo della politica italiana? Poi 780 euro per lavorare otto ore a settimana quando uno stipendio medio di primo ingresso e’ di 1200-1500 euro? Dov’e’ la proporzionalita’ tra queste due cose? Da quello che leggiamo, inoltre, la proposta ti deve arrivare nei 53 chilometri di distanza”, ha proseguito il leader degli industriali che si e’ chiesto se “siamo un Paese opulento a piena occupazione in cui un elemento di questo tipo puo’ essere un elemento di valore? O stiamo costruendo una pedagogia formativa che danneggia la centralita’ del lavoro e dell’occupazione sia in rapporto ai giovani sia in rapporto a futuro del Paese?”. Temi su cui, secondo il presidente di Confindustria, “rappresentano il dibattito su cui dobbiamo entrare in quel libero pensiero, su quelle criticita’ per trasformare quello strumento in un ponte verso il lavoro e l’occupazione e non in un elemento che diverga dalla questione lavoro e crei solo altre dimensioni”. Per Boccia, infine, e’ necessario “uscire dal presentismo e da questa situazione di perenne campagna elettorale”. Il ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali, Alberto Bonisoli ha parlato dei pagamenti al personale: “”Uno di questi – ha proseguito il ministro – e’ la tempistica con cui la pubblica amministrazione fa i pagamenti perche’, lo sappiamo, quando vogliamo i soldi, di solito siamo abbastanza puntuali nel chiederli, quando dobbiamo restituire il ‘favore’ siamo leggermente complessi”. Il ministro Bonisoli, a margine dell’incontro, ha evidenziato la necessita’ di “ridare linfa alla macchina dello Stato che aiuta la tutela del patrimonio e lo sviluppo dell’attivita’”, indicando la risoluzione del problema delle carenze di personale come una delle priorita’. Altro aspetto importante, secondo Bonisoli, “è sicuramente la sicurezza in termini archeologici e architettonici” perche’ “se c’e’ un bene va mantenuto il piu’ sicuro possibile. Ma abbiamo anche una sicurezza personale di chi lavora, di chi frequenta un certo ambiente e questo dobbiamo metterlo a posto”. Ragione per cui il governo sta “realizzando un importante intervento di messa a norma, sono piu’ di 300 progetti che abbiamo lanciato in tutta Italia, dove nel giro di quattro anni realizzeremo le normative antincendio che ad oggi non erano ancora state realizzate”.

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