Raffaele Esposito Confesercenti: “Bisogna lavorare per salvare la stagione turistica, linfa vitale per il commercio”

Scritto da , 14 Marzo 2021
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di Monica De Santis

“Il banco di prova sarà la stagione estiva. Non possiamo perdere anche questa”. Così Raffaele Esposito presidente provinciale della Confesercenti Salerno nel fare un punto sulla situazione economica sul tutto il territorio provinciale ad un anno dall’inizio della pandemia…

“Più che di pandemia io parlerei di pandeburocrazia, perchè le piccole medie imprese, il commercio di vicinato, le attività di ristorazione, si sono ritrovati con mille adempimenti amministrativi, nuovi balzelli alle imprese e una grande incertezza economica perchè le famiglie non possono più spendere come prima e quel poco che riescono a risparmiare preferiscono, giustamente, metterlo da parte. Abbiamo il mercato del lavoro fermo, così come il mercato del credito è insufficiente, ora stiamo sperando nel nuovo Dl sostegni che diamo delle vere possibilità di ripresa ai piccoli commercianti. Ad oggi, lo ricordiamo i ristori sono stati di circa 3000 euro ad impresa, va da sè che non possono di certo bastare per una ripartenza, ci aspettiamo qualcosa di più dalle istituzioni per far ripartire gli artigiani i commercianti e tutti coloro che hanno subito delle perdite grandissime da queste crisi, perchè la crisi non è una sola, noi stiamo vivendo una crisi economica, sanitaria e sociale. Una crisi che purtroppo va visto trarne i benifici solo ai grossi marchi e ai colossi dell’e-commerce che pagano solo il 2% delle tasse in Italia con il 56% delle tasse che viene pagato dalle nostre imprese. Abbiamo una pressione fiscale assurda e che deve essere rivista per far ripartire l’economia del nostro paese”.

Per una ripartenza servono i vaccini?

“Sicuramente. Ora si deve lavorare solo su questo, sulla campagna vaccinazione. Come Confesercenti, voglio rivendicare, che siamo stati i primi a dire che è fondamentale vaccinare tutti i commercianti e gli artigiani, partendo dal comporto alberghiero. Anche perchè bisogna iniziare a pensare alla stagione estiva e ai flussi turistici che sono esenziali per l’economia. Nel 2020 abbiamo avuto in Italia 183miliardi di euro di perdite in consumi legati al turismo internazionale. Le previsioni per il 2021 non sono buono. Sappiamo già che si lavorerà solo con il turismo italiano e domestico, ma per lavorare almeno con questo servono i vaccini. E quindi bisogna uniformare tutte le regioni affinchè nel minor tempo possibile vengano vaccinate il maggior numero di persone. Qui in Campania si sta procedendo bene, ma se non arriveranno altre dosi di vaccino cosa succederà? Ci si fermerà di nuovo? Io sono sempre stato un europeista convinto, però stavolta, in merito alla gestione della campagna vaccinazioni devo dire che l’Unione Europea ha mostrato grossi limiti”.

Si poteva iniziare vaccinando prima i commercianti e poi i docenti?

“Non voglio entrare nell’aspetto sanitario della questione, vorrei solo fare una precisazione. Ho sentito parlare di prolungamento della scuola ben oltre il 2 giugno. Ecco, se mai si dovesse verificare una cosa del genere sarebbe un danno ulteriore al settore turistico che si aspetta di incrementare le proprie entrate anche grazie ai flussi del turismo di prossimità. Bisogna dirle chiaramente le cose la provincia di Salerno è molto appetibile dal turismo di prossimità noi abbiamo ospiti dalla Basilicata, dalla Puglia, dal Lazio, dal basso Lazio che si riversano sulle nostre due costiere, nei mesi bassa stagione come anche in quelli di alta stagione. Ma se le scuole restano aperte ovviamente tutto questo si andrebbe a perdere”.

Insomma la stagione estiva è davvero importante per salvare il commercio salernitano?

“Certamente, abbiamo già perso le festività di Natale, tutte le feste di febbraio i negozi sono stati chiusi, quindi la stagione invernale è completamente saltata. Sappiamo da nuovo Dpcm che salta anche la Pasqua. E allora facciamo questo ulteriore sacrificio in maniera unitaria e poi lavoriamo per salvare la stagione estiva dove, lo ripeto, c’è un indotto unico. Il turismo è l’unico settore che riusciva a crescere in termini di fatturato ogni anno. Il turismo è linfa vitale per un territorio come il nostro. La stagione estiva è il banco di prova più importante in assoluto. Intorno al settore turismo non va dimenticato che lavorano migliaia di persone, le quali stanno ancora aspettando le assunzione e che sperano di aver garantito questi mesi lavorativi”.

Siamo in zona rossa o rosè?

“Sicuramente questa zona rossa è molto più permissiva rispetto a ciò che abbiamo vissuto durante il primo lockdown. Sono molte le attività commerciali alle quali è concesso di rimanere aperte, gli stessi bar e ristoranti possono rimanere aperti per asporto e consegne a domicilio. Ovviamente questo porta le persone ad uscire di più da casa. Bisogna fare appello a comportamenti responsabili, è l’unica strada questa per riprenderci in parte ciò che ci è stato tolto”.

Per vedere il video dell’intervista completa a Raffaele Esposito basta cliccare su questo link: https://www.youtube.com/watch?v=_G5ZLKKwcd8

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