«Quei rincari erano una contraddizione» I socialisti spiegano la loro astensione in Consiglio su Tari e tassa di soggiorno

Scritto da , 31 Marzo 2019
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«Nessun atteggiamento “schizofrenico” come qualcuno ha giudicato la nostra astensione al voto sul provvedimento relativo all’aumento della tassa di soggiorno». Il gruppo del Psi composto da Massimiliano Natella, Paolo Ottobrino e Veronica Mondany, definisce la sua posizione avuta in Consiglio Comunale sul regolamento proposto dall’assessore. «Sì, è vero che parte dei nostri correttivi erano stati accolti dall’assessore al Bilancio ma è altrettanto vero che il risultato finale non andava nella direzione da noi auspicata: evitare proprio quegli aumenti che avrebbero disincentivato il turismo. Anzi ulteriori ritocchi verso l’alto erano stati aggiunti». Tanto è vero, chiariscono i tre consiglieri comunali socialisti, «che anche altri, nella nostra maggioranza, hanno colto la contraddizione, astenendosi dal votare». Del resto, aggiungono i socialisti, «con i maggiori controlli avuti in questi mesi sull’evasione, il provvedimento dell’amministrazione non avrebbe avuto necessità di essere». In più «l’aumento della tassa di soggiorno, sommata all’aumento della Tari, colpisce un settore risorsa della città e potrebbe addirittura favorire le strutture di altri comuni vicini in un effetto domino che colpirebbe una delle principali economie della città di Salerno costruita con anni di sacrificio e investimenti, proprio da questa amministrazione».

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