Quando Cariello prese 5mila euro dall’imprenditore La Marca per un permesso

Scritto da , 10 Ottobre 2020
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L’inchiesta che ha portato al blitz di ieri mattina con il conseguente arresto del sindaco di Eboli Massimo Cariello, nasce da un altro procedimento, ovvero quello a carico dell’imprenditore Gianluca La Marca. Secondo le accuse La Marca al fine di ottenere provvedimenti amministrativi avrebbe consegnato del denaro al sindaco Massimo Cariello come emergerebbe dalle registrazioni ambientali effettuate dallo stesso imprenditore caseario nell’agosto 2017. Giuseppe La Marca aveva presentato richiesta di un permesso di costruzione per la realizzazione di un nuovo insediamento destinato alla alla produzione di latticini e derivati del latte. Era stato anche presentato il progetto di quanto si intendeva realizzare. Nel giugno 2016 il responsabile dell’area urbanistica, Giuseppe Barrella rilasciò il permesso a costruire. L’intervento rientrava tra quelli ammessi alla zona Pip di Eboli. Successivamente viene presentata una nuova richiesta di costruzione per l’ampliamento della struttura. A dare il via libera fu il consiglio comunale in violazione della norma sull’indice di fabbricabilità. Il rapporto tra La Marca e Cariello è venuto fuori sia da alcune intercettazioni sia dalle dichiarazioni dello stesso La Marca agli inquirenti. “Massimo, quanto mi costa sto piano casa? ”E lui avrebbe chiesto la somma di 5000 euto che gli fu consegnata. Cariello parla di “miracolo in consiglio comunale”. “Tutto quello che riguardava il caseificio Tre stelle ci veniva rappresentato come – dice La Marca – una concessione che senza il suo intervento non si sarebbe potuta realizzare, ciò all’evidente fine di poter continuare a chiedere denaro”.

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