Proroga dalla Regione per le cure di Donato: una battaglia “vinta” attraverso i social

Scritto da , 18 luglio 2018
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Brigida Vicinanza

Quando l’eco è più forte della voce in sè e alla fine qualcosa si muove. La storia di Donato Lambiasi, il giovane di Baronissi, che adesso è in Austria per le cure del caso ha fatto il giro del web e non solo. Dopo aver “sollevato il caso” su queste colonne, della mancata proroga dell’assistenza economica per le cure da parte dell’Asl regionale, proprio dalla Regione fanno un passo indietro e provano a rimediare. Adesso il ragazzo 25enne, ricoverato a Hochzirl, a pochi chilometri da Innsbruck, in Austria potrà sperare nei contributi per altri 60 giorni, in quanto la clinica dove è ricoverato costa circa 1000 euro al giorno. La Regione Campania adesso ha concesso una proroga per le cure del ragazzo per altri due mesi. “Non ci credevo – ha dichiarato la mamma Lella Patente – sono davvero contenta”. Donato Lambiasi è stato vittima di un incidente stradale nel gennaio del 2016. Mentre effettuava l’ultima consegna di pizza a domicilio, in scooter quando lo scontro con un’automobile l’ha sbalzato in aria e, nell’impatto con il suolo, il cervello è stato seriamente compromesso. Donato, è stato ricoverato prima a Imola, poi a Sant’Angelo dei Lombardi prima di arrivare nella clinica in Austria. Ed è in quella struttura che Donato è riuscito a muovere il braccio e la gamba di sinistra e a mangiare senza le flebo e senza alcun aiuto. Le cure, in questa struttura, però sono un peso troppo grande da sopportare per una famiglia. La Regione Campania e l’Asl avevano infatti concesso un primo contributo di 3 mesi e la preoccupazione di mamma Lella era che non fosse più rinnovato, ma anzi i medici dell’azienda stessa avevano sottolineato che non sarebbe stato più possibile ottenere una proroga. E da qui la battaglia e la corsa alla solidarietà sui social, tra eventi, iniziative e una raccolta fondi che ha dato i suoi frutti, tra amici, parenti e conoscenti, ma anche tra chi Donato non lo conosceva ma che ha preso a cuore la situazione. “Invece e’ arrivata una proroga – racconta mamma Lella- Un contributo del 50% delle spese che sosteniamo”. Donato ha avuto un risarcimento, ma quei soldi sono gestiti da un giudice tutelare. “Mio figlio e’ maggiorenne, ma materialmente non puo’ firmare nulla – spiega la mamma – io sono il suo amministratore di sostegno, posso spendere fino a 500 euro al giorno, per il resto devo essere autorizzata. Presento la fattura, uno scontrino oggi e per il rimborso passano anche sei mesi”. Prosegue, intanto, anche la raccolta fondi che la mamma e la sorella di Donato hanno lanciato attraverso la pagina Facebook, fondi che sono arrivati anche sabato quando gli amici di sempre hanno organizzato un falò e si sono divertiti con la speranza che Donato con il sorriso che lo contraddistingue e con la forza che fino ad oggi ha mostrato, potrà festeggiare insieme a loro in poco tempo.

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