Procura, strada in salita per Borrelli Ora Fragliasso torna in pole

Scritto da , 22 Novembre 2019
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di Andrea Pellegrino

Bisognerà attendere, con molta probabilità, l’anno nuovo per la nomina del nuovo procuratore capo di Salerno. Lo stop and go al Csm ha rallentato notevolmente la decisione per coprire il posto lasciato libero da Corrado Lembo a seguito del pensionamento. Una guerra di correnti interne alla magistratura, acuitasi dopo lo scandalo che ha travolto Palamara che non ha risparmiato neppure la procura di Salerno, attualmente retta dal vicario Luca Masini. Eppure la nomina era ad un passo fino a qualche settimana fa, quando la commissione (relatore Davigo) all’unanimità aveva espresso il suo gradimento verso Giuseppe Borrelli, attuale procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli. «E’ senza dubbio – si legge nella relazione – il magistrato più idoneo per attitudini e merito, al conferimento dell’ufficio in concorso». Sarebbe bastato solo il via libera del plenum per spedire Borrelli a Salerno. Invece la nomina si sarebbe arenata per ben due sedute del Consiglio superiore della magistratura, rimescolando così le carte con il caso che ritorna in commissione per gli approfondimenti richiesti. Non si esclude, a questo punto, che si possa ritornare al punto di partenza, con la nomina di Borrelli che sembra sempre più in salita nel mentre risalgono le quotazioni degli altri aspiranti procuratori in lizza. Tra questi, Nunzio Fragliasso, sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli, il cui nome era circolato fin dall’inizio insieme a quello dell’attuale procuratore generale Leonida Primicerio, primo indicato come possibile successore di Lembo. La Procura di Salerno, dunque, al centro del Consiglio superiore della magistratura con la nomina del nuovo capo che diventa un vero e proprio caso.

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