Processo Aliberti, udienza senza il teste chiave

Scritto da , 25 ottobre 2018
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Nulla di fatto. E’ ancora attesa per la testimonianza di uno dei testi chiave nel processo all’ex sindaco Pasquale Aliberti. Il capitano Fausto Iannaccone verrà sentito nella prossima udienza già in programma per il 5 novembre prossimo. E quella che doveva essere un’udienza fiume si è rivelata velocissima. E’ ritornato per il controesame uno degli investigatori della Dia che ha seguito le indagini sui tabulati telefonici, Domenico Rinaldi, per alcune precisazioni dell’avvocato Ciro Giordano. Poche domande a chiarimento e il presidente del collegio giudicante – Raffaele Donnarumma – ha aggiornato alla prossima udienza il procedimento. Anche ieri mattina erano in aula tutti gli imputati, a partire dall’ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti, con la moglie – il consigliere regionale – Monica Paolino, Nello Maurizio Aliberti, Giovanni Cozzolino, Roberto Barchiesi, Ciro Petrucci, assente Andrea Ridosso, accusati a vario titolo di scambio di voto, violenza privata e abuso d’ufficio, con il pubblico delle ‘grandi occasioni’ a far da cornice all’udienza. La grande attesa per la testimonianza del capitano Iannaccone della Dia di Salerno, che ha seguito le indagini fin dalla prima ora, non finisce ancora. Il prossimo 5 novembre è previsto esame e controesame di uno dei testi chiave per l’accusa, rappresentata dal pm della Dda Vincenzo Montemurro. Proprio l’assenza di uno dei testimoni chiave ha fatto tenere le carte coperte sia alla difesa che all’accusa. In mano hanno diversi jolly da presentare ma la mancata presenza di Iannaccone e della sua testimonianza ha fatto slittare tutto.

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