Privatizzare il porto di Salerno? «Non corrisponde alla realtà»

Scritto da , 19 giugno 2018
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Privatizzare il porto commerciale di Salerno? «Un’impostazione che non corrisponde alla realtà». A fugare ogni dubbio il presidente dell’autorità portuale Tirreno Centrale, Pietro Spirito. I porti – ha spiegato il presidente – sono pubblici, ovvero enti pubblici non economici «e devono garantire il fatto che gli operatori privati esercitino l’attività. Quindi, il pubblico svolge una funzione di regolatore, non esercisce l’attività commerciale». In termini di “lavoratori”, il porto di Salerno, così come tutti gli altri, è privato nella sola misura in cui sono gli stessi privati a fare le operazioni mentre il pubblico garantisce la regolazione. «E’ un sistema abbastanza semplice, classica e la privatizzazione, ovvero la trasformazione in società per azioni, è altra tematica per me non attuale. Bisogna più ragionare su come rafforzare il rapporto tra pubblico, che governa e controlla, e privato che opera e sviluppa», ha poi aggiunto il presidente Pietro Spirito, ribadendo che il porto è una delle aziende più importanti per la città di Salerno. Nella mattinata di ieri, in vista dell’evento Arena del Mare, è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Comune e l’autorità portuale proprio per ribadire l’importanza di una collaborazione tra i due enti, per un miglioramento complessivo della città di Salerno. Il porto ricopre oggi un ruolo importante anche grazie ai crocieristi e ai nuovi collegamenti via mare che permetteranno di raggiungere il Canada o il sud America.

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