Prima udienza per le assunzioni illegittime: chiesto il dissequestro dei beni degli assessori

Scritto da , 19 Marzo 2013
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Prima udienza ieri mattina alla Corte dei Conti, dopo il sequestro dei beni agli assessori della giunta De Luca 2008 e ai responsabili di settore, avviato dall’organo di giustizia contabile, successivamente alle illegittimità riscontrate nella delibera di giunta sulla stabilizzazione. 
Si tratta di un atto con il quale l’allora esecutivo del sindaco De Luca approvò la stabilizzazione di undici persone (ma accettata solo da nove), che fu oggetto di una denuncia presentata proprio alla Corte dei Conti, dall’allora consigliere comunale d’opposizione Fausto Morrone. 
Una delibera che ha portato, poche settimane fa, al sequestro cautelare dei beni degli assessori che votarono favorevolmente (De Luca era assente) e dei dirigenti e funzionari che istruirono l’atto. Un danno ipotizzato dalla Corte dei Conti che sfiorerebbe il milione di euro. 
Ieri mattina, innanzi al giudice Gaia Palmieri la prima discussione con la richiesta di dissequestro dai legali di parte. Ora s’attende la decisione. In sostanza il giudice potrà confermare, revocare o modificare il provvedimento cautelare in attesa della fissazione del giudizio di merito. 
Il danno. 841mila euro la somma sottoposta a sequestro, così ripartita: 105mila euro circa quella bloccata ai singoli assessori dell’epoca (Eva Avossa – assistita dai legali Ruggiero e Ivana Musio; Gerardo Calabrese – difeso da Antonio Verde e Alberto La Gloria; Luca Cascone – assistito da Marcello Fortunato; Luciano Conforti – difeso dall’avvocato Adolfo Criscuoli; Domenico De Maio – assistito da Marcello Fortunato; Augusto De Pascale – difeso dall’avvocato Oreste Agosto; e Francesco Picarone – assistito da Ruggiero e Ivana Musio) e all’allora segretario generale Gennaro Caliendo, difeso da Sergio Soria. Ma tra gli iscritti nel fascicolo ci sono anche Giuseppe Ientile (direttore del settore personale) e i dirigenti Carmelo Luigi Della Greca (responsabile settore ragioneria) e Luigi Criscuolo. 
La difesa. Tre i canali seguiti dalla difesa degli amministratori e dei dirigenti comunali coinvolti: l’atto legittimo, dunque la correttezza della delibera di giunta; l’incidenza personale e familiare del sequestro cautelare dei beni che ha coinvolto professionisti e rappresentanti istituzionali, nonché alcune eccezioni procedurali mosse dai legali, ora oggetto di analisi da parte del giudice Gaia Palmieri che si esprimerà nei prossimi giorni. In particolare l’avvocato Oreste Agosto, legale dell’attuale consigliere comunale Augusto De Pascale ha mosso una eccezione di nullità. Se accolta si andrà verso l’annullamento della misura cautelare. 
Intanto il Tar di Salerno ha riammesso i dipendenti coinvolti sospesi dalla giunta comunale, all’indomani della notifica del provvedimento da parte della Corte dei Conti.

 

19 marzo 2013

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