Porta Ovest: il Procuratore annuncia novità a breve

Scritto da , 24 novembre 2015
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di Andrea Pellegrino

La Procura di Salerno su Porta Ovest sta verificando tutto. Ad annunciarlo è il procuratore capo Corrado Lembo che, in merito alle vicende giudiziarie legate all’opera pubblica, dice: «Ci stiamo muovendo per accertare tutte le criticità che hanno per noi un rilievo». Ma sul cantiere commissionato dall’autorità portuale di Salerno e finanziato dall’Unione Europea, pendono più tegole. La prima riguarda l’interdittiva antimafia che ha colpito l’impresa principale aggiudicataria dell’appalto: ossia la Tecnis, finita al centro dello scandalo Anas. Al momento l’impresa resterebbe ancora attiva nel cantiere di via Ligea in attesa di provvedimenti che dovranno adottare la Prefettura di Salerno e di conseguenza poi l’Autorità Portuale. Ma l’intenzione, da parte dell’ente committente, è quella di completare l’opera con o senza la Tecnis. L’altra tegola riguarda i lavoratori che da due mesi (siamo quasi al terzo, ormai) non percepiscono lo stipendio a causa di una procedura di cessione del credito avviata dalla Tecnis. Un’operazione che, però, tecnicamente non avrebbe dovuto – e non dovrebbe – compromettere l’erogazione degli emolumenti alle maestranze. Ieri un primo presidio al di sotto della Prefettura mentre stamattina, alle 11, intorno al tavolo presieduto dal vicario Giuseppe Forlenza si riuniranno tutte le parti per trovare una via d’uscita che salvaguardi i posti di lavoro. Al momento il cantiere è ancora sotto sequestro. C’è solo l’autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria per i lavori di messa in sicurezza mentre restano fermi quelli di scavo. In pratica l’opera è ferma ed al lavoro ci sono circa 40 operai che stanno eseguendo interventi per mettere in sicurezza il cantiere. Opere che dovrebbero proseguire fino a febbraio, in attesa sempre delle decisioni della Procura di Salerno che dalla sua attende le relazioni commissionate a tecnici specializzati che dovranno valutare l’entità di alcuni cedimenti che si sarebbero verificati durante gli scavi dei tunnel. Stamattina, dunque, il summit con la conseguente stesura del verbale che metterà nero su bianco gli accordi, alla presenza anche dei sindacati. Tra questi Elisabetta Grimaldi della Fillea Cgil: «I dipendenti sono preoccupati ed attendono garanzie in merito al pagamento degli stipendi ed anche in merito alla prosecuzione dei lavori. Noi dalla nostra siamo fiduciosi ma attendiamo che venga formalizzato l’accordo con le imprese e gli enti interessati. C’è – prosegue la sindacalista – l’impegno da parte del presidente dell’Autorità portuale di Salerno Andrea Annunziata di coprire le mensilità scoperte degli operai attualmente interessati nel cantiere».

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