Playground? No del Comune al parco del Mercatello

Scritto da , 20 Maggio 2022
image_pdfimage_print

di Michele Capone

 

Playground? No grazie. Sembra questa la risposta del Comune di Salerno alle richieste di adibire uno spazio al Parco del Mercatello, dedicato al basket. Le indiscrezioni riguardanti il progetto esecutivo di riqualificazione del Parco non fanno riferimento alla creazione di uno spazio del genere. La richiesta di un playground ( trad. campetto- a beneficio dei consiglieri comunali che conoscono solo l’inglese del calcio, o che ritengono il termine campetto riferito solo al campo di gioco del calcetto scapoli ammogliati), ufficialmente venne avanzata lo scorso anno dal presidente della sezione salernitana dell’ Unione Veterani dello Sport, Oreste Pastore, e dal presidente provinciale della FIP , Maurizio Foccillo, ma la richiesta, per vie informali era già stata avanzata tempi addietro. Sulla vicenda offro una mia personale ricostruzione. Personalmente, quando ricoprivo una carica dirigenziale nella FIP ( Federazione Italiana Pallacanestro – sempre per i consiglieri comunali che conoscono solo l’acronimo FIGC), provinciale, segnalai la possibilità all’assessore Breda e contemporaneamente invitai il presidente provinciale della FIP, ad interessare la federazione regionale e centrale per donare al Comune due canestri. Breda non ebbe tempo, la FIP non mosse un dito anche perchè vi era (e vi è?) un inspiegabile ostracismo sul promuovere attività promozionali nella città di Salerno ( per es. quando si rischiava la chiusura della Senatore, e nella palestra il Delta Basket aveva un centro minibasket con un centinaio di bambini, alla mia richiesta di un intervento presso il Comune per scongiurare la chiusura, un commissario della federazione mi rispose che era una questione che non lo riguardava!). Niente play ground, ma nemmeno allora concorso ippico e festa della pizza? Neghiamo ancora ai ragazzi, ma anche ai “ veterani”di Salerno, uno spazio per un 3 contro 3? ( sempre per i consiglieri comunali – partite tra due formazioni composta da tre atleti che si svolge su un metà campo, basta un canestro, per capirci. Ah, dimenticavo, è disciplina olimpica).

Al di là delle battute, l’amministrazione comunale ha l’occasione per dimostrare in concreto il desiderio di rispondere alla domanda di sport della cittadinanza, non solo giovanissimi, ed evitare gli errori commessi dalle precedenti amministrazioni. Magari prima di pensare a determinati interventi in materia di organizzazione degli spazi cittadini, forse sarebbe utile ascoltare chi ne potrebbe usufruire. Sarebbe bello se anche l’afono CONI facesse sentire la sua voce.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->